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CorSport- Napoli, Calzona deve persuadere De Laurentiis su alcuni aspetti: Osimhen, Kvaratskhelia e Raspadori…

L’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” ha analizzato il match tra Cagliari e Napoli, terminato sul risultato di parità.

CorSport- Napoli, Calzona deve persuadere De Laurentiis su alcuni aspetti: Osimhen, Kvaratskhelia e Raspadori…

Bisogna che Calzona persuada il presidente De Laurentiis che, finché Osimhen bazzica dalle parti del Vesuvio, e finché il Napoli vuol restare fedele al suo modulo, per Raspadori non c’è un posto da titolare. E bisogna poi che Calzona aiuti Kvara a comprendere che il suo compito non è quello di puntare l’avversario, ma quello di puntare la porta, cioè di scegliere l’opzione più giusta per la squadra tra quelle a disposizione. Sarebbe un peccato se un talento di primo livello come lui fosse abbandonato a un destino di incompiutezza. Tutto questo per dire che il Napoli visto a Cagliari è un cantiere su cui è appena passato uno tsunami.

Il cigno è diventato un brutto anatraccolo. Non è ancora ben chiaro se il problema di Cagliari sia stato soprattutto l’egoismo, l’egocentrismo, la scarsa lucidità, l’ansia da prestazione, il braccino o magari un mix capestro di tutte queste componenti, fatto sta che il Napoli s’è suicidato al 96’. Dopo aver deciso di fare a brandelli per ben due volte con Politano e Simeone il bis della sicurezza tra il 90’ e il 93’. Negli spogliatoi schiumano tutti di rabbia. Mentre il Cholito, il collega e Juan Jesus, finito con tutti gli scarpini dentro il gioco del pareggio di Luvumbo, sono mortificati.

Victor, invece, a un certo punto è andato giù, per terra, e all’85’ ha chiesto la sostituzione: niente paura, soltanto stanchezza. Qualche dolorino, acido lattico, fatica: il periodo in Costa d’Avorio a giocare per la Nigeria in Coppa d’Africa si fa sentire, ma lui tutto sommato aveva già messo la firma in calce a una vittoria sfuggita al sesto minuto di recupero. La seconda, dicevamo, nelle due sfide respirate in fila in un clic di ore (la prima mercoledì in Champions). I numeri, nonostante i tormenti di un infortunio e gli impegni con la nazionale, sono comunque di tutto rispetto: 8 gol in 14 partite giocate in campionato; 10 nelle 20 complessive che comprendono anche le coppe.

Carlo Gioia

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