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FIGC, l’idea di Gravina: l’incasso di Italia-Israele destinato agli aiuti umanitari per Gaza

La Federcalcio italiana sta valutando un gesto concreto per sostenere le popolazioni colpite dal conflitto in Medio Oriente: devolvere l’incasso della partita Italia–Israele a favore di iniziative umanitarie per Gaza.

FIGC, l’idea di Gravina: l’incasso di Italia-Israele destinato agli aiuti umanitari per Gaza

Il contesto: tensioni e polemiche sulla sfida con Israele

La Nazionale di Gennaro Gattuso, subentrato dopo l’esonero di Luciano Spalletti in seguito al ko contro la Norvegia, affronterà l’Estonia il 5 settembre a Bergamo e successivamente Israele, in campo neutro a Debrecen (Ungheria), l’8 settembre. La gara contro Israele ha già generato polemiche, con alcune voci che chiedevano di non disputare le due partite contro la nazionale israeliana. Un’ipotesi, questa, mai presa in considerazione, perché la mancata partecipazione comporterebbe la sconfitta a tavolino e comprometterebbe ulteriormente la corsa verso i Mondiali 2026.

La proposta di Gravina

Secondo quanto riportato da Il Giornale, il presidente FIGC Gabriele Gravina ha avuto un colloquio telefonico con il premier Giorgia Meloni per illustrare il piano. L’idea nasce dall’esempio della federazione norvegese, che ha già devoluto l’incasso della sfida contro Israele (11 ottobre scorso) a un’organizzazione umanitaria operante a Gaza, impegnata nell’assistenza d’emergenza sul campo.

Una scelta simbolica e diplomatica

Se confermata, la decisione permetterebbe di mandare un messaggio di solidarietà verso le popolazioni civili coinvolte nel conflitto, senza compromettere l’impegno sportivo della Nazionale e nel rispetto delle regole internazionali che finora consentono a Israele di partecipare alle qualificazioni.