Anders Hojlund, padre del numero 19 azzurro, è intervenuto ai microfoni de “Il Mattino” dove ha parlato delle prime sensazioni del figlio all’ombra del Vesuvio.
Napoli, il padre di Hojlund e suo figlio sono pazzi di te: “Ho provato a trasmettergli l’importanza del lavoro, si è subito innamorato della città”
Intervenuto ai microfoni de “Il Mattino”, noto quotidiano della città partenopea, il padre di Rasmus Hojlund, Anders, ha parlato della prima parte dell’avventura di suo figlio all’ombra del Vesuvio, mettendo in evidenza tutti gli aspetti positivi. Queste le sue dichiarazioni: “Rasmus e Napoli? Mio figlio è pazzo della città, della squadra e dei tifosi. Rasmus si interessato al calcio praticamente fin da subito, quando era piccolissimo. In generale lo sport lo ha sempre attirato molto anche grazie a me e a sua madre. All’asilo era già un grande appassionato di sport e all’età di 4 anni ha iniziato a giocare per il suo primo club.
“Lavoro? È vero, io sono stato un calciatore ma innanzitutto ho provato a trasmettere a Rasmus l’importanza del lavoro. Gli ho sempre detto che lavorare sodo è fondamentale per realizzare il suo sogno. Ricordo perfettamente la prima volta che mi ha parlato della sua volontà di diventare calciatore. Lo ricordo come se fosse successo ieri. Ero seduto con lui e parlavo di calcio nella sua stanza 3 e guardavo un poster con Cristiano Ronaldo. A quel punto si gira verso di me e mi dice “Voglio essere bravo come Cristiano!”. Non mi restava che gli dirgli quanto avrebbe dovuto iniziare ad allenarsi duramente e noi con lui. Perché siamo sempre stati tutti al suo fianco e lo abbiamo sostenuto fin dal primo momento”
Vincenzo Schiavo
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