Nel post partita del match tra Juventus e Cagliari, Luciano Spalletti è intervenuto in conferenza stampa ai microfoni dei canali ufficiali.
Juventus, Spalletti: “Vlahovic si è stirato e lo perderemo per diverso tempo! Yildiz può vincerti la partita dal nulla”
L’allenatore bianconero, Luciano Spalletti, è intervenuto in conferenza stampa dopo la vittoria per 2-1 contro il Cagliari. Ecco le sue parole, riportate da juventusnews24:
Sul match
“Siamo entrati in campo timidi, facendo cose scolastiche. Ci si aspettano cose migliori da gente come noi. Si aspettano cose migliori dall’allenatore e dai calciatori. Abbiamo perso una palla impossibile da perdere e abbiamo preso gol. A quel punto lì ci siamo reso conto di dover fare cose diverse. Abbiamo creato situazioni del livello Juve e fatto due/tre giocate. Yildiz è quello che l’intuizione che spacca in due la partita che poi si è messa sui binari corretti. La squadra ha iniziato a giocare ed è arrivata pericolosamente all’area. Poi non siamo stati bravi a concretizzare. Il Cagliari è stato bene in campo ed ha fatto una buona partita. Ma loro hanno avuto due occasioni e noi 14, abbiamo vinto meritatamente. Ma è chiaro che devi concretizzare di più se no le altre prendono coraggio”.
Su Vlahovic
“Si è stirato, si è fatto male. Ha dolore. Proprio per questo motivo di non sovraccaricarlo lo avevamo fatto star fuori. Col Bodo avevo pensato di metterlo sul 2-1 nostro per tenere palla e lui in quello è il più forte che abbiamo. Poi gli altri avevano giocato poco e ho pensato di lasciarlo fuori per tenerlo pulito per oggi. I giocatori vanno fatti giocare. Lui gli abbiamo lasciamo anche un giorno di riposo. Il problema è che lui voleva dare lo schiaffo forte alla palla e invece l’ha quasi ciccata e questa cosa di andare a vuoto gli fa incrociare la gamba. Se avesse trovato l’impatto giusto col pallone non si sarebbe fatto male”.
Su Yildiz
“Se è nato per la 10 della Juve? Sì. Ha la qualità del campione e del numero 10. Può vincerti la partita dal nulla. Noi nel modulo gli lasciamo libertà di andare a sinistra o di stare sotto la punta. Lo mettiamo nelle condizioni di vedere la porta e di fare gol. Lui deve migliorare nella scelta di quando tenere il pallone e quando darlo e andare. Ma lui è di livello top, extra top”.
Sul ritorno a Napoli
“Mi immagino la felicità che avrò dentro me stesso nel rientrare in quello stadio. Non so quale sarà il loro comportamento ma per me sarà facilissimo”.
Su David
“Secondo me lui ha avuto una relazione con la squadra, ha palleggiato, ha legato benissimo. Tecnicamente è molto pulito, quando gli si butta palla addosso la sa gestire insieme alla squadra. Ha possibilità di star dentro il collettivo nel palleggio. Poi è stato meno bravo laggiù. Ci son stati diversi palloni in area rimasti in mezzo sempre, pur avendo in alcuni momenti la superiorità numerica. Non abbiamo fatto la scelta più felice. Sereno? Penso di sì, non sarà mica troppo sereno?! Lui arriva tranquillissimo. Ha un equilibrio top come persona, ma io non posso promettere a tutti di farli giocare 90′. Ma cerco di metterli in condizioni ottimali. Openda era ancora un po’ affaticato. Si viene da una partita difficile noi…Non ci ha vinto mai nessuno. Non ci siamo fatti schiacciare, l’abbiamo portata a casa. Si parte mezz’ora più tardi, aspettare il momento. Si dice ‘Voi guadagnate soldi’, ma si fa fatica anche noi. Oggi buona partita: inizio timido, poi però son contento della prestazione. Scherzando a qualcuno ho rovesciato la bottiglietta in testa per far capire che abbiamo vinto”.
Raffaele Morra