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Sacchi: “Vi spiego perché Roma-Napoli è una sfida da Premier League. E i meriti sono di Gasp e Conte”

Arrigo Sacchi analizza su Gazzetta Roma-Napoli, il big match di domani sera all’Olimpico, e lo fa individuando subito la chiave della sfida: intensità, ritmo, aggressività, pressione continua. Insomma, una partita con caratteristiche sempre più vicine allo stile inglese.

Sacchi: “Vi spiego perché Roma-Napoli è una sfida da Premier League. E i meriti sono di Gasp e Conte”

L’ex commissario tecnico e storica icona del calcio moderno è convinto che tra Roma e Napoli vedremo una gara “da Premier League”, non tanto per lo spettacolo in sé, quanto per la battaglia tecnica, tattica e atletica che i due allenatori sono in grado di generare.

“Una battaglia, non solo spettacolo”

Sacchi parte dall’analisi del momento:

“Roma-Napoli sarà una sfida all’inglese: ritmi alti, marcature a tutto campo, velocità di esecuzione, voglia di dominare il campo”.

E aggiunge un elemento cruciale: il fattore recupero.
Il Napoli ha giocato martedì sera in Champions League; la Roma giovedì in Europa League.

Due giorni di differenza che, secondo lui, potrebbero pesare sull’esito della partita, sia mentalmente che fisicamente.

Gasperini e Conte: “I due migliori allenatori della Serie A”

Sacchi non ha dubbi: Conte e Gasperini sono i due tecnici più completi del campionato. Non solo per le idee, ma per la capacità di modellare una squadra, guidarla e pretenderne il massimo.

Li definisce veri “maestri”:

“Mi piacciono le loro idee tecnico-tattiche. Insegnano, spiegano, correggono, sostengono quando serve e bacchettano quando è il caso. Spesso mi rivedo in loro”.

Sacchi ricorda che anche lui era inflessibile nel pretendere disciplina e affidabilità, ma sottolinea come questo non equivalga a essere rigidi: significa soltanto essere coerenti con un progetto.

E in questo i due allenatori eccellono.

La Roma: compattezza, identità, sacrificio

La Roma capolista, per Sacchi, è il frutto diretto del lavoro di Gasperini.

Non è la squadra più forte della Serie A, ma è tra le più organizzate:

pressa con ferocia,

è corta e ordinata,

si muove da collettivo vero,

tutti lavorano per tutti, senza eccezioni.

“La squadra è compatta, si aiuta, verticalizza, difende in undici. È un risultato straordinario, ottenuto in pochissimo tempo”.

La forza della Roma, secondo Sacchi, non è nelle individualità ma nel gruppo, modellato da un tecnico che sa costruire identità in tempi brevi.

Il Napoli: più qualità nella rosa, ma emergenze da gestire

Sul Napoli, Sacchi riconosce la grandezza della stagione precedente:

“Conte ha miracolosamente portato il Napoli a vincere lo scudetto”.

In questo campionato ci sono stati intoppi, soprattutto fisici, ma l’identità della squadra è rimasta intatta.
Ora il compito sarà recuperare gli infortunati e tornare a spingere.

La rosa, rispetto a quella della Roma, è più ricca:

“Dal punto di vista tecnico il Napoli ha una rosa più profonda e competitiva”.

Ma Gasperini, avverte Sacchi, è uno che sa ribaltare le situazioni nei momenti difficili, e il pubblico dell’Olimpico può diventare un fattore decisivo.

Pronostico impossibile, ma una certezza c’è

Sacchi non si sbilancia sul risultato. Troppa incertezza, troppa qualità da entrambe le parti, troppa intensità attesa.

“La partita è molto aperta. Mi auguro che in campo ci sia battaglia, e che sia una battaglia leale”.