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Juventus, Vlahovic verso uno stop di due mesi: come Spalletti può reinventare l’attacco bianconero

Dusan Vlahovic rischia un’assenza prolungata. Le prime valutazioni dello staff medico bianconero, in attesa dei referti completi degli esami svolti al J Medical, indicano uno stiramento significativo all’adduttore sinistro.

Juventus, Vlahovic verso uno stop di due mesi: come Spalletti può reinventare l’attacco bianconero

Luciano Spalletti, nel post partita contro il Cagliari, lo ha confermato con parole nette: “Si è stirato, ne avrà per un bel po’ di tempo”. Le stime più ottimistiche parlano di 5-6 settimane, ma non è escluso che il recupero possa richiedere fino a due mesi.

La dinamica dell’infortunio

L’attaccante serbo si è fermato nel momento del massimo carico durante una conclusione, aggravando un fastidio già presente da alcuni giorni. Spalletti lo aveva gestito tra Champions League e campionato, ma la situazione è precipitata durante la gara di Torino. L’impatto sulla stagione della Juve è evidente: Vlahovic è il terminale più affidabile della rosa, e la sua assenza costringe il tecnico a ripensare l’intero sistema offensivo.

Openda e David: più responsabilità, più pressione

Lois Openda e Jonathan David sono i primi indiziati a colmare il vuoto lasciato dal numero 9. Entrambi, però, attraversano una fase di rendimento altalenante.
Openda, reduce dal primo gol in bianconero in Champions League, è apparso nuovamente in difficoltà contro il Cagliari. David, subentrato proprio al posto di Vlahovic, ha faticato a entrare mentalmente nella partita, sbagliando diversi appoggi e ricevendo critiche da parte del pubblico.

Per entrambi, lo stop di Vlahovic rappresenta un bivio: maggiore minutaggio, più margine di errore ridotto e il compito di sostenere il peso dell’attacco senza il riferimento principale.

La nuova Juve senza Vlahovic: le soluzioni di Spalletti

Spalletti sta valutando diverse configurazioni per mantenere equilibrio e profondità offensiva. Le opzioni principali sono tre.

1. David – Openda insieme, con Yildiz alle spalle

È lo scenario più intrigante sul piano tattico: una coppia complementare davanti (David per legare il gioco, Openda per attaccare la profondità) con Kenan Yildiz schierato tra le linee.
Il tecnico ha più volte sottolineato la naturale inclinazione del turco a muoversi per vie centrali, ruolo in cui può garantire qualità, imprevedibilità e ultimo passaggio.

2. Openda centravanti e Yildiz libero di creare

Una soluzione più vicina all’assetto utilizzato finora.
Openda agirebbe da unico riferimento avanzato, mentre David diventerebbe una risorsa a partita in corso. Questo schema permetterebbe di mantenere spazio per giocatori come Conceiçao, senza snaturare il sistema consolidato nelle prime giornate.

3. La “spallettata”: Yildiz falso nove

L’idea più radicale, ma non così remota. Yildiz ha già ricoperto il ruolo di attaccante nelle giovanili e possiede sensibilità tecnica, capacità di attacco degli spazi e istinto realizzativo.
Spalletti lo apprezza per visione e qualità nel breve, e una Juventus più fluida e meno schematica potrebbe trarre vantaggio dalla sua interpretazione mobile del ruolo.