Nelle gerarchie di inizio stagione sembrava destinato a un ruolo di comprimario di lusso, eppure il campo ha emesso un verdetto diverso. C’è un “intoccabile” nella retroguardia di Antonio Conte e risponde al nome di Juan Jesus. L’edizione odierna de Il Mattino celebra la rinascita del difensore brasiliano, protagonista di una scalata silenziosa ma inesorabile che lo ha portato a scavalcare nelle preferenze del tecnico persino Alessandro Buongiorno.
La rivincita di JJ: da riserva a intoccabile di Conte. Le sirene europee non incantano, il futuro è azzurro
A parlare per lui non sono solo le prestazioni, ma i numeri nudi e crudi, che nel calcio pesano come macigni. Con l’ex Inter e Roma a comandare il reparto, la difesa azzurra ha alzato un muro quasi invalicabile: il tabellino recita sei clean sheet stagionali, con la porta rimasta inviolata consecutivamente nelle ultime tre uscite. Un rendimento che ha trasformato Juan Jesus nel “soldato” perfetto per il credo calcistico di Conte: affidabile, esperto, leader dentro e fuori dal rettangolo verde.
Questa centralità ritrovata spazza via anche le nubi sul futuro. Nonostante il contratto in scadenza e le recenti voci di mercato che lo volevano nel mirino di club europei (dalla Spagna si parlava di Barcellona), il legame con Napoli sembra più saldo che mai. La società apprezza la professionalità del ragazzo e l’allenatore non vuole privarsene: la sensazione è che la storia d’amore all’ombra del Vesuvio sia destinata a proseguire, con buona pace delle sirene estere e della concorrenza interna.
Andrea Alati



