Lazio-Napoli non si è chiusa soltanto sul piano del risultato e del dominio tecnico degli azzurri. Il lunch match dell’Olimpico ha lasciato strascichi anche sul fronte arbitrale, tra proteste, decisioni contestate e un finale ad alta tensione.
Lazio-Napoli, la moviola dell’Olimpico: gol di Rrahmani sotto esame, rossi e proteste. Sarri ancora polemico
La direzione di gara di Davide Massa, uno degli arbitri più esperti del panorama italiano, è finita inevitabilmente sotto la lente d’ingrandimento, con l’analisi approfondita dell’ex fischietto Luca Marelli per DAZN.
Massa all’Olimpico: esperienza e gestione complessa
Internazionale dal 2014 e con oltre 200 presenze in Serie A, Davide Massa arrivava a Lazio-Napoli con un curriculum di assoluto livello. L’arbitro ligure, coadiuvato dagli assistenti Meli e Alassio, da Piccinini come quarto uomo e dalla coppia Di Paolo–Doveri al VAR, si è trovato a gestire una gara che, dopo un primo tempo relativamente lineare, è diventata sempre più nervosa.
Il bilancio disciplinare finale parla chiaro: due ammonizioni e tre espulsioni, con la Lazio costretta a chiudere il match in nove uomini e il Napoli in dieci.
I precedenti con Lazio e Napoli
Lazio-Napoli è stato il trentacinquesimo incrocio tra Massa e i biancocelesti, la squadra più diretta in carriera dall’arbitro ligure. Il bilancio racconta di dodici vittorie, dodici pareggi e dieci sconfitte. Ventinove invece i precedenti con il Napoli, con diciannove successi azzurri, cinque pareggi e cinque sconfitte.
Numeri che fanno da sfondo a una partita destinata comunque a far discutere.
Gli episodi chiave della moviola
I primi dubbi emergono già nel primo tempo. Al 20’ Cancellieri resta a terra dopo un contatto lontano dal pallone con Spinazzola, ma per Massa non c’è nulla da sanzionare. Dieci minuti più tardi Noslin cade in area, ma l’arbitro ravvisa un fallo di mano dell’attaccante olandese e ferma il gioco.
L’episodio più discusso arriva al 32’, in occasione del raddoppio del Napoli. Da calcio di punizione nasce il cross che porta al colpo di testa vincente di Rrahmani. I giocatori della Lazio protestano per un presunto fuorigioco, ma il VAR effettua il controllo e conferma la regolarità dell’azione. Gol convalidato.
Al 36’ proteste biancocelesti anche per un contrasto duro su Basic: Massa applica il vantaggio, scatenando le lamentele della panchina laziale. Il primo cartellino giallo arriva al 43’ per Zaccagni, punito per un fallo su McTominay, decisione che il capitano della Lazio fatica ad accettare.
Nella ripresa ammonizione al 64’ per Cataldi, poi l’episodio che cambia definitivamente il clima del match: al minuto 80 Noslin rimedia il secondo giallo per un fallo tattico su Buongiorno. Un provvedimento giudicato eccessivo dalla Lazio e che porta Sarri a protestare in modo evidente.
Rissa finale e doppio rosso
All’88’ la partita degenera. Marusic e Mazzocchi vengono alle mani lungo la linea laterale, sotto gli occhi delle panchine. Dopo un primo momento di valutazione, Massa opta per il cartellino rosso diretto per entrambi, chiudendo una gara già segnata da tensioni e nervosismo. Dopo cinque minuti di recupero, tra petardi e proteste, Lazio-Napoli termina sullo 0-2.
Il giudizio di Marelli
A fare chiarezza sugli episodi più controversi è Luca Marelli. Sul gol di Rrahmani, l’ex arbitro è netto: “Non c’è fuorigioco, Marusic tiene in gioco Rrahmani. Tuttavia il fallo fischiato a Noslin, da cui nasce il calcio di punizione, non c’era”.
Ancora più critico il giudizio sulla seconda ammonizione di Noslin: “Decisione molto severa, non si tratta di uno step on foot. In quel caso si poteva anche optare per un richiamo verbale”. Promossa invece la gestione della rissa finale: “Inizialmente Massa sembrava orientato ai cartellini gialli, ma visto che i due continuavano ad azzuffarsi ha correttamente espulso entrambi”.



