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Roma, giornata decisiva per Raspadori: ultimatum giallorosso, ma Jack prende tempo

La trattativa tra la Roma e Giacomo Raspadori è arrivata al punto di non ritorno. Dopo settimane di contatti, riflessioni e incastri di mercato, oggi è il giorno del giudizio: il club giallorosso pretende una risposta definitiva.

Roma, giornata decisiva per Raspadori: ultimatum giallorosso, ma Jack prende tempo

Un “sì” o un “no” senza ulteriori rinvii. Eppure, nonostante l’accordo tra le società sia sostanzialmente definito, manca ancora l’elemento chiave: il via libera del giocatore.

L’ultimatum della Roma e l’impazienza di Gasperini

Il direttore sportivo Massara attende una decisione chiara entro poche ore. La Roma non vuole trascinare oltre una telenovela che rischia di paralizzare il mercato in entrata, soprattutto considerando che l’Atletico Madrid è pronto a partire per la Supercoppa in Arabia Saudita. Prima di quel viaggio, i giallorossi vogliono chiudere o archiviare definitivamente l’operazione.

Gian Piero Gasperini spinge per avere Raspadori subito. Lo considera un profilo ideale per il suo sistema: duttilità offensiva, capacità di muoversi tra le linee e intelligenza tattica. Ma la pazienza, anche a Trigoria, non è infinita.

Accordo tra i club: formula e cifre già definite

Dal punto di vista economico, la Roma ha fatto il massimo. L’intesa con l’Atletico Madrid è stata raggiunta su una base complessiva di circa 20-22 milioni di euro. La formula prevede un prestito oneroso da 2 milioni con diritto di riscatto fissato a 18,5 milioni, accompagnato da una penale che, di fatto, trasforma il diritto in un obbligo mascherato.

Un’operazione strutturata per dare certezze al club spagnolo e, allo stesso tempo, consentire alla Roma di diluire l’investimento. Tutto pronto, quindi. Tranne la decisione di Jack.

I dubbi di Raspadori: carriera, famiglia e garanzie tecniche

Raspadori riflette. E lo fa su più piani. C’è innanzitutto l’aspetto sportivo: la delusione per l’esperienza all’Atletico Madrid, chiusa di fatto dopo appena sei mesi per scelta di Simeone. Un colpo che ha lasciato il segno e che alimenta il timore di un nuovo trasferimento senza reali garanzie di centralità nel progetto.

Il giocatore non vuole un altro prestito “di passaggio”. Vuole certezze tecniche, continuità e un ruolo definito. A questo si aggiungono questioni personali tutt’altro che marginali: la compagna è perfettamente integrata a Madrid e la figlia frequenta già l’asilo nella capitale spagnola. Cambiare di nuovo città non è una decisione banale.

Infine, resta aperto il nodo economico. Raspadori chiede un ingaggio da 3,8 milioni di euro, mentre la Roma propone una cifra inferiore, compensata però da bonus legati a presenze e obiettivi.

Concorrenza e scenari alternativi: Lazio e Napoli sullo sfondo

Il tempo che passa gioca contro la Roma anche per un altro motivo: le rivali osservano. La Lazio ha provato a inserirsi proponendo uno scambio con Guendouzi, soluzione che potrebbe intrigare l’Atletico ma che non ha ancora trovato sviluppi concreti.

Attenzione anche al Napoli. L’infortunio alla caviglia di Neres potrebbe riaprire scenari inattesi: se lo stop del brasiliano dovesse rivelarsi più lungo del previsto, il club azzurro potrebbe tornare forte su Raspadori, profilo già conosciuto e apprezzato.

Le alternative giallorosse se salta Jack

A Trigoria, intanto, non si resta immobili. In caso di risposta negativa, Massara è pronto a cambiare obiettivo. I nomi sul tavolo sono due: Giovane del Verona, valutato circa 20 milioni di euro e possibile pedina di uno scambio che coinvolgerebbe Baldanzi, oppure Yuri Alberto del Corinthians, profilo diverso ma ritenuto funzionale per caratteristiche fisiche e realizzative.