La Befana porta carbone al Pisa e sogni di gloria al Como. Alla Cetilar Arena finisce 0-3, un risultato che lancia la squadra di Cesc Fabregas nell’aristocrazia del calcio italiano: con questo successo, i lariani salgono a quota 33 punti, agganciando il treno di Juventus e Roma, e consolidando una candidatura europea ormai innegabile. Per i toscani di Gilardino, fanalino di coda, è notte fonda.
Il Como non si ferma più: blitz a Pisa e aggancio a Juve e Roma, Fabregas vede l’Europa che conta a quota 33
La partita si decide tutta nella ripresa, dopo un primo tempo bloccato sullo 0-0 dove i padroni di casa avevano retto l’urto del possesso palla ospite (76%), sfiorando anche il vantaggio con un palo di Tramoni. L’equilibrio si spezza al 69′: è Perrone a trovare il jolly con un sinistro dal limite, complice un Semper parso in netto ritardo sulla conclusione. Il gol taglia le gambe ai nerazzurri e mette le ali al Como, che sette minuti dopo chiude i conti. Un contropiede letale orchestrato da Rodriguez libera Douvikas, freddo nel siglare il raddoppio che sa di sentenza.
Il Pisa prova a riaprirla con la forza della disperazione e l’occasione arriva all’81’, quando Pairetto, richiamato dal VAR, concede un rigore per fallo di Caqueret su Leris. Dal dischetto va Nzola, ma la sua esecuzione è l’immagine della stagione pisana: tiro pessimo, Butez intuisce e neutralizza, blindando il clean sheet e i tre punti. Il finale è pura gestione per i lombardi, che festeggiano un colpo esterno pesantissimo con la doppietta del proprio bomber, Douvikas, che a tempo ormai scaduto sigla la terza rete del match. Se per il Pisa la salvezza diventa un miraggio sempre più sfuocato, il Como guarda ormai le grandi negli occhi, sedendosi al tavolo di bianconeri e giallorossi con la sfacciataggine di chi non vuole smettere di stupire.
Andrea Alati



