L’effetto domino generato dal ribaltone in casa Manchester United colpisce indirettamente anche le strategie del Napoli. Dall’Inghilterra arriva una brusca frenata sulla pista che porta a Kobbie Mainoo: il gioiello del centrocampo dei Red Devils, fino a pochi giorni fa un obiettivo concreto per gennaio, si allontana sensibilmente.
Mainoo si allontana, cambiano gli scenari a Manchester: la società blinda il talento e gela gli azzurri
A cambiare le carte in tavola è stato l’esonero di Ruben Amorim. Il Napoli, con la regia del DS Giovanni Manna, stava monitorando con estrema attenzione la situazione, pronto a incunearsi nelle tensioni tra il giocatore e il tecnico portoghese per strappare un prestito di lusso, unica formula sostenibile per le casse azzurre in questa sessione.
Tuttavia, come riporta l’esperto di mercato Fabrizio Romano, l’addio di Amorim e la decisione dello United di affidarsi a un traghettatore fino a giugno hanno riconsegnato il potere decisionale interamente nelle mani della società. Con il nuovo assetto, la posizione del club inglese si è irrigidita: Mainoo è considerato una risorsa fondamentale per tentare di salvare la stagione e, senza più frizioni tecniche a giustificarne l’addio, Old Trafford chiude le porte. Nessuna apertura al prestito: il sogno di portare il talento inglese al Maradona, al momento, sembra destinato a sfumare.
Andrea Alati



