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Conte in conferenza: “Bisogna accettare le valutazioni del VAR. Il 2-0 poteva ammazzare un toro ma non noi”

Questa sera al Maradona, il Napoli ha ospitato il Verona di Zanetti, autore di una super prestazione, in particolare nel primo tempo. I partenopei sono riusciti a rimontare un doppio svantaggio firmato Frese, che ha segnato la prima rete in Italia e Orban, che ha trasformato il rigore fischiato dopo la revisione al Var. Al termine della gara, Antonio Conte ha parlato in conferenza stampa.

Napoli-Verona, le parole di Antonio Conte nella conferenza stampa post partita

Le parole di Antonio Conte nella conferenza stampa post partita, al termine di Napoli-Verona, terminata sul risultato di 2-2.

Tante partite in una

“Nel primo tempo ci sono stati due episodi negativi. Sull’episodio del secondo rigore è sempre molto oggettivo la valutazione fatta al VAR. Sono valutazioni che bisogna accettare. Andare sotto 2-0 poteva ammazzare un toro ma non questi ragazzi. che nel secondo tempo hanno f atto una prestazione di altissimo livello con due gol annullati. Questi ragazzi vanno solo elogiati, stanno dando tutto. La reazione nel secondo tempo dimostra quanto ci tengono a dare sempre il massimo. Avremmo voluto dare la vittoria, ma quando sei sotto in casa 2-0 e giochi contro una squadra che gioca in ripartenza rischi di prendere altri gol. Complimenti ai ragazzi e al pubblico. Ora andiamo avanti a dobbiamo prepararci alla prossima partita”.

Sul gol annullato ad Hojlund

“Sono valutazioni oggettive che vanno fatte dal VAR e che sono differenti da partita a partita. Hojlund non poteva tagliarsi il braccio ad un metro di distanza. Dobbiamo accettare quello deciso dal VAR, anche perché l’arbitro in campo aveva non dato il rigore e concesso il gol.”

Sulle decisioni del VAR

“Non fatemi entrare in polemiche, che poi vengo travisato. Il VAR va ad interpretazione, a volte può essere a favore e altre a sfavore. Bisogna accettarlo e sapere che ci sono persone lì in buona fede”.

Su Marianucci

“E’ un calciatore della rosa che sa giocare la palla e ha fisicità. Dovevamo attaccare in quella situazione, l’avevo provato durante l’allenamento e ha fatto bene. Ha 22 anni, gioca con lo scudetto sul petto, ha dimostrato personalità. Sono contento per lui. Strano recuperare il risultato facendo entrare difensore, mi è capitato per la prima volta. Tutti i ragazzi sono disponibili e hanno la voglia di dare qualcosa in più per questa maglia”.

Francesco Landi