A soli 16 anni aveva seriamente pensato di smettere, oggi è uno degli attaccanti emergenti più interessanti del panorama europeo e il nuovo punto di riferimento offensivo della Lazio. La parabola di Petar Ratkov, classe 2003, è una storia di resilienza, crescita e talento finalmente sbocciato.
Lazio, da un passo dall’addio al calcio al ruolo di bomber biancoceleste: chi è Petar Ratkov
Il club biancoceleste ha deciso di investire su di lui per raccogliere l’eredità lasciata da Castellanos, puntando su un profilo giovane ma già strutturato. L’operazione si è chiusa sulla base di 15 milioni di euro, cifra che testimonia la fiducia della società nel potenziale del giocatore.
Numeri e rendimento: Ratkov convince subito
Il biglietto da visita di Ratkov parla chiaro: nove gol e due assist in 17 giornate di campionato. Numeri importanti per un attaccante alla prima vera consacrazione ad alto livello, che hanno convinto la Lazio ad anticipare la concorrenza e a puntare con decisione su di lui.
Dopo l’esperienza formativa al Salisburgo, dove era arrivato nel 2023 dalla Backa Topola, il serbo ha dimostrato continuità, capacità realizzativa e una crescita evidente sotto il profilo tattico.
Caratteristiche tecniche: un attaccante moderno e fisico
Alto 1,93 metri, Ratkov è un centravanti dalla fisicità dominante, ma non limitato al solo gioco aereo. Può agire da punta centrale, ruolo naturale, ma all’occorrenza anche da esterno sinistro, offrendo soluzioni tattiche differenti.
È un attaccante moderno, efficace in area di rigore, capace di lavorare spalle alla porta e di far salire la squadra. Il suo destro è potente e preciso, mentre il senso della posizione lo rende particolarmente pericoloso negli ultimi sedici metri.
Dalle difficoltà giovanili alla svolta
Il percorso di Ratkov non è stato lineare. Cresciuto calcisticamente nella DIF Belgrado, a 16 anni si ritrova addirittura a giocare in sesta divisione, un passaggio che lo porta a pensare seriamente di abbandonare il calcio.
La svolta arriva con il trasferimento alla Backa Topola, che gli restituisce fiducia e motivazioni. Da lì, l’ascesa è costante fino all’approdo al Salisburgo, dove si mette in mostra anche a livello internazionale.
Un record storico in Austria
Durante l’esperienza austriaca, Ratkov entra anche nei libri dei record: il 17 febbraio 2024 realizza il gol più veloce nella storia del campionato austriaco, segnando dopo appena sei secondi contro il Blau-Weiß Linz. Un episodio simbolico della sua esplosività e del suo istinto da attaccante.
Il percorso con la nazionale serba
A livello internazionale, Ratkov segue una crescita graduale. Esordisce con la Serbia Under 19 nell’ottobre 2021, collezionando otto presenze e tre gol. Nel 2022 arriva la chiamata con l’Under 21, mentre nel settembre 2023 fa il suo debutto con la nazionale maggiore, confermando il suo status di prospetto di primo piano.
Ratkov e la Lazio: un investimento per il presente e il futuro
Con l’arrivo di Petar Ratkov, Maurizio Sarri si ritrova in rosa un attaccante che può crescere ulteriormente sotto il profilo tecnico e tattico. Le sue qualità fisiche, unite a una mentalità forgiata dalle difficoltà, lo rendono un profilo ideale per il progetto biancoceleste.



