Brusca frenata azzurra, davanti al pubblico amico. Il giro di boa del Napoli coincide con uno stop contro il Verona, che rischia di ripetere l’impresa con cui aveva aperto lo scorso campionato.
Sorpasso in vetta fallito, è (quasi) fatal Verona: non bastano le reti di McTominay e Di Lorenzo
Gli uomini di Conte iniziano infatti in sordina il match e, al primo tempo, sono sotto di due reti: la magia di tacco di Frese e il rigore di Orban, però, non durano nella ripresa. Gli azzurri vanno all’assalto e, dopo aver accorciato con McTominay ed essersi visti annullare due volte il pari, lo trovano all’82’: Merito di capitan Di Lorenzo, mentre Giovane si divora il gol-vittoria dell’Hellas. Azzurri che avevano segnato anche altri due gol (Hojlund e ancora McTominay) ma prontamente annullati dal Var. Piccolo stop nel percorso nelle zone alte della classifica. Da un lato c’è un punto d’oro per Conte, dall’altro due punti persi. Il doppio vantaggio dell’Hellas Verona comunque è il giusto premio per l’ottima interpretazione della sfida da parte della compagine ospite.
Gli uomini di Zanetti giocano senza timori reverenziali, pressano alto e colpiscono nei momenti chiave. Il vantaggio arriva grazie a Frese, bravo a sfruttare una disattenzione difensiva e a battere il portiere azzurro con un prodigio balistico. Il Napoli fatica a costruire gioco, appare lento nella manovra e vulnerabile nelle transizioni. Poco prima dell’intervallo, il Verona trova anche il raddoppio: Gift Orban è glaciale dal dischetto e firma lo 0-2 che gela lo stadio. Un primo tempo “quasi perfetto” per gli scaligeri, la ripresa la banda Conte reagisce: intensità più alta, baricentro avanzato e maggiore qualità negli ultimi trenta metri. La pressione produce i suoi frutti e Scott McTominay accorcia le distanze con un inserimento preciso da corner ben calciato da Lang, riaccendendo le speranze del pubblico.
La spinta emotiva cresce e gli azzurri trovano il pareggio con Giovanni Di Lorenzo, uomo della provvidenza azzurra. Il Napoli continua ad attaccare, ma tra imprecisioni, un Verona compatto e alcune decisioni arbitrali (con due gol annullati a Hojlund e allo stesso McTominay), il sorpasso non arriva. I due interventi del VAR risultano determinanti nel bilancio finale della gara. Il rigore concesso al Verona e il gol annullato al Napoli cambiano l’inerzia emotiva della partita e contribuiscono a rendere ancora più amaro il pareggio per la squadra di Antonio Conte.
NAPOLI-HELLAS VERONA 2-2
NAPOLI (3-4-3): V. Milinkovic-Savic 6; Di Lorenzo 6.5, Rrahmani 6, Buongiorno 5.5; Politano 6, Lobotka 6.5, McTominay 6.5, Miguel Gutiérrez 5.5 (55′ Spinazzola 6.5); Elmas 6 (62′ Marianucci 6.5), Hojlund 6, Lang 6 (76′ Lucca 5). Allenatore: Conte 6.
HELLAS VERONA (3-5-2): Montipò 5.5; Unai Nuñez 6.5, Bella-Kotchap 6.5, Valentini 6; Bradaric 6.5 (78′ V. Nelsson NG), C. Niasse 7 (87′ Serdar NG), Gagliardini 6.5, Bernede 6.5, Frese 7; Amin Sarr 5.5 (64′ Giovane 6), G. Orban 7 (87′ D. Mosquera NG). Allenatore: P. Zanetti 6.5.
ARBITRO: Matteo MARCHETTI.
GOL: 16′ Frese, 28′ G. Orban (R), 54′ McTominay, 82′ Di Lorenzo.



