Se il Verona esce indenne dalla bolgia del “Maradona”, gran parte del merito passa anche dai piedi e dall’intelligenza tattica di Cheick Niasse. Il centrocampista, presentatosi in conferenza stampa, ha analizzato con lucidità il 2-2 strappato alla capolista.
Hellas, parla Niasse: “Sapevo il movimento di Frese, gli ho dato la palla forte. Risultato d’oro”
La parola d’ordine è “riscatto”. Dopo lo scivolone interno contro il Torino, serviva una scossa: “Dovevamo avere una reazione dopo la brutta sconfitta in casa e questa sera a Napoli abbiamo fatto una buona partita, contro una grande squadra”. Un punto che muove la classifica e il morale: “È un punto importante per noi, il campionato è ancora molto lungo e dobbiamo continuare così”. Niasse racconta poi il retroscena tecnico del primo gol, quell’assist teso che ha permesso a Frese di inventarsi il colpo di tacco vincente: “L’assist? L’ho visto arrivare, sapevo che avrebbe fatto quel movimento ed è per quello che ho deciso di dargli il pallone così forte”.
La prestazione di Napoli conferma che l’Hellas, quando alza l’asticella della concentrazione, sa far male alle big, come già successo con Atalanta e Fiorentina: “Dobbiamo giocare dando sempre il massimo, contro chiunque. Cos’è cambiato rispetto a pochi giorni fa? L’atteggiamento”. C’è persino spazio per un pizzico di rammarico per il doppio vantaggio sfumato, subito cancellato però dal realismo: “Volevamo vincere ma alla fine andiamo a casa con un buon pareggio. Non è facile contro questo Napoli e sappiamo che abbiamo conquistato un grande risultato”.
Andrea Alati



