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Arbitri, fischietti sotto esame: Sozza verso la sospensione, Marchetti promosso dopo Napoli-Verona

Gli episodi arbitrali di Lazio-Fiorentina e Napoli-Verona continuano a far discutere, ma il giudizio dell’AIA è netto e differenziato.

Arbitri, fischietti sotto esame: Sozza verso la sospensione, Marchetti promosso dopo Napoli-Verona

Da una parte una direzione di gara ritenuta gravemente insufficiente, dall’altra un’interpretazione regolamentare considerata pienamente corretta. Le conseguenze, inevitabilmente, non saranno le stesse.

Lazio-Fiorentina, errori ritenuti inaccettabili: Sozza e VAR verso lo stop

La gara dell’Olimpico tra Lazio e Fiorentina, disputata mercoledì sera, è finita sotto la lente dei vertici arbitrali per una serie di decisioni che hanno inciso in modo rilevante sull’andamento del match. A destare le maggiori perplessità sono stati due episodi chiave in area di rigore.

Il primo riguarda il penalty assegnato alla Fiorentina, poi trasformato da Gudmundsson, giudicato da molti come un contatto al limite. Ma l’episodio ritenuto più grave è il rigore non concesso alla Lazio per la trattenuta evidente di Pongracic ai danni di Gila, un intervento considerato punibile sia dal punto di vista regolamentare sia per l’intensità dell’azione.

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, l’arbitro Sozza, insieme a Pezzuto (VAR) e Prontera (AVAR), sarebbe destinato a uno stop di uno o due turni. In ambienti federali filtra un concetto chiaro: “errori di questa portata, supportati dalle immagini, non possono essere ignorati”. La valutazione tecnica parla di decisioni “gravi e plateali”, incompatibili con gli standard richiesti ai direttori di gara di Serie A.

Napoli-Verona, polemiche ma nessuna bocciatura: promosso Marchetti

Scenario opposto per quanto riguarda Napoli-Verona, match anch’esso accompagnato da proteste e discussioni nel post partita. Nonostante il clima acceso, l’AIA ha espresso un giudizio positivo sull’operato dell’arbitro Marchetti e di Marini al VAR.

Due gli episodi principali analizzati. Il calcio di rigore concesso al Verona per il tocco di mano di Buongiorno è stato ritenuto corretto: la posizione del braccio del difensore azzurro viene definita “scomposta”, quindi punibile secondo l’attuale interpretazione del regolamento.

Corretta anche la decisione di annullare il gol di Hojlund. Dalle immagini a disposizione della VAR room di Lissone emergerebbe in modo chiaro il controllo del pallone con la mano da parte dell’attaccante danese prima della conclusione. Un dettaglio decisivo che giustifica l’intervento tecnologico e la conseguente cancellazione della rete.

Linea chiara dell’AIA: rigore tecnico e responsabilità

Il doppio verdetto rappresenta un segnale forte da parte dell’Associazione Italiana Arbitri. Da un lato, tolleranza zero per errori giudicati macroscopici e non giustificabili nemmeno con il supporto del VAR. Dall’altro, pieno sostegno agli arbitri che applicano correttamente il protocollo, anche quando le decisioni risultano impopolari.