La crisi del Benfica di José Mourinho si fa sempre più profonda. L’eliminazione dalla Taça da Liga per mano del Braga, arrivata con un netto 3-1, è l’ennesimo colpo a una stagione fin qui fortemente deludente.
Benfica, lusitani ancora al tappeto, Mourinho durissimo: “Auguro ai miei giocatori di non dormire”
I numeri parlano chiaro: -10 dal Porto in campionato, squadra fuori dalla zona playoff di Champions League e ora anche fuori dalla Coppa di Lega. Un quadro allarmante che ha spinto lo Special One a uno sfogo durissimo nel post partita.
Lo sfogo di Mourinho: parole pesanti e tensione nello spogliatoio
In conferenza stampa, Mourinho non ha usato filtri, scegliendo una comunicazione diretta e tagliente per scuotere il gruppo:
“Questo è ciò che auguro loro: che non dormano e che pensino tanto quanto me. Domani potremo iniziare a parlare, cosa che non è accaduta nello spogliatoio”.
Parole che raccontano un clima tesissimo all’interno del Benfica. Mourinho ha spiegato di aver chiesto e ottenuto dalla società un ritiro immediato, chiarendo però che non si tratterà di una misura punitiva, bensì di un percorso di lavoro e riflessione profonda, definito dallo stesso tecnico come un processo di “introspezione”.
“Solo un monologo”: il dialogo mancato con la squadra
Il malessere non riguarda solo i risultati, ma soprattutto l’atteggiamento dei giocatori. Mourinho lo ha sottolineato con forza:
“Negli spogliatoi è stato un monologo, ma io preferisco il dialogo. Non ho percepito alcuna apertura da parte loro”.
Il passaggio più emblematico arriva quando lo Special One mette in discussione la mentalità del gruppo:
“Mi rifiuto di credere che un giocatore del Benfica possa essere nervoso all’idea di giocare una semifinale di Coppa di Lega. Altrimenti non è un giocatore del Benfica”.
Un’accusa chiara, che chiama in causa identità, personalità e senso di appartenenza.
Panchina in bilico: le prossime partite decisive
In Portogallo cresce il rumore attorno alla panchina di Mourinho. L’eliminazione pesa sul bilancio stagionale e diversi media parlano apertamente di un tecnico sotto esame, con il futuro legato ai prossimi impegni.
Il calendario non concede tregua:
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quarti di finale di Coppa del Portogallo contro il Porto
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match di Liga contro il Rio Ave
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soprattutto la sfida di Champions League contro la Juventus
Tre partite che potrebbero decidere il destino dello Special One sulla panchina del Benfica.
Il destino incrociato con la Juventus
Il 21 gennaio Mourinho tornerà ancora una volta a Torino, in uno stadio che non gli è mai stato favorevole. La sfida contro la Juventus, storica rivale europea, rappresenta molto più di una semplice partita di Champions: è un crocevia emotivo e professionale.



