Quella di ieri tra partenopei e scaligeri è stata una partita complessa anche dal punto di vista arbitrale, con diversi episodi che hanno acceso il dibattito nel post gara.
Napoli-Verona, la moviola: perché il contatto di Buongiorno non doveva essere rigore
Una direzione che ha mostrato difficoltà nella gestione complessiva del match e che lascia aperti più di un interrogativo, soprattutto sull’episodio chiave del rigore assegnato al Verona nel primo tempo.
Un match difficile da controllare
Fin dai primi minuti la gara si è rivelata spezzettata, nervosa e ricca di contatti. L’arbitro ha faticato a trovare una linea chiara, lasciando correre alcune situazioni che avrebbero meritato un provvedimento disciplinare. In particolare, mancano almeno due cartellini gialli, che avrebbero potuto aiutare a mantenere maggiore controllo sull’agonismo in campo.
Il rigore per il Verona al 24’: analisi dell’episodio
Al 24’ del primo tempo viene concesso un calcio di rigore al Verona dopo una lunga revisione al VAR. L’azione nasce da un pallone conteso in area del Napoli.
Buongiorno tocca il pallone con il braccio, che effettivamente si trova in posizione alta e potenzialmente punibile. Tuttavia, l’analisi dell’azione non può fermarsi a questo dettaglio. Prima del tocco di mano, infatti, Valentini salta in modo irregolare, colpendo Buongiorno al collo con un intervento evidente.
Questo fallo antecedente cambia completamente la lettura dell’episodio. Il contatto di Valentini è scorretto e avviene prima del tocco di mano, rendendo l’azione viziata all’origine. Per questo motivo, più che un rigore per il Verona, la decisione tecnicamente più corretta sarebbe stata un fallo a favore del Napoli, con conseguente interruzione del gioco.
La scelta di assegnare il penalty appare quindi quantomeno dubbia, perché non tiene conto della dinamica completa dell’azione e del principio di valutazione della fase antecedente.
Gol annullato a Hojlund: decisione corretta
Diverso il giudizio sull’episodio del 71’, quando viene annullato il gol di Hojlund. In questo caso, la decisione arbitrale è corretta e in linea con il regolamento.
L’attaccante controlla il pallone con il polso e, in maniera immediata, conclude a rete. Il concetto di immediatezza è determinante: il tocco di mano è direttamente funzionale alla segnatura e non lascia spazio a interpretazioni. L’intervento del VAR, in questo caso, è appropriato e l’annullamento del gol è giusto.
Il bilancio della moviola
La moviola di Napoli-Verona restituisce un quadro chiaro:
Rigore al Verona: decisione molto discutibile, con un fallo precedente su Buongiorno che avrebbe dovuto essere sanzionato
Gol annullato a Hojlund: scelta corretta per tocco di mano immediatamente precedente alla rete
Gestione disciplinare: insufficiente, con almeno due cartellini gialli non estratti
Nel complesso, una partita che l’arbitro ha faticato a tenere, con un episodio decisivo valutato in modo non pienamente coerente con la dinamica dell’azione. Ancora una volta, la sensazione è che il VAR abbia corretto solo in parte, senza riuscire a restituire una lettura completa e tecnicamente solida dell’episodio più controverso.



