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Serie A, quanti punti servono davvero per lo scudetto? Allegri indica quota 86-88, ma la storia e questa Inter fanno riflettere

La matematica torna protagonista a Milanello. Massimiliano Allegri, in conferenza stampa alla vigilia di Milan-Genoa, ha fissato con precisione le soglie stagionali: 74 punti per la Champions League, 86-88 per lo scudetto.

Serie A, quanti punti servono davvero per lo scudetto? Allegri indica quota 86-88, ma la storia e questa Inter fanno riflettere

Numeri che sembrano razionali, coerenti con la storia recente della Serie A. Ma c’è un dettaglio che rischia di far saltare i conti: questa Inter.

Il ritorno del “corto muso” e della calcolatrice

Allegri e i numeri hanno un rapporto antico. Nell’aprile 2019, dopo una sconfitta a Ferrara contro la Spal, nacque il celebre teorema del “corto muso”: “Non serve vincere di cento, basta stare davanti. Con 84 punti si vince”. Quella Juventus arrivò a 90 e chiuse il discorso senza affanni.

A distanza di anni, Max è tornato a ragionare da studente modello, fissando traguardi chiari. Ufficialmente parla di percorso, di primavera da vivere “attaccati alle prime”. Ufficiosamente, però, il messaggio è evidente: lo scudetto è un pensiero concreto. A Milanello si guardano i calendari di Inter e Napoli, non quelli di Roma, Juventus o Como.

Quota scudetto: Allegri prudente, ma l’Inter corre

La proiezione attuale racconta molto. L’Inter è a 42 punti dopo 18 giornate e deve ancora recuperare il match con il Lecce, rinviato per la Supercoppa italiana. Se mantenesse il ritmo attuale, chiuderebbe il campionato a 89 punti. Vincendo la prossima e arrivando a quota 45 al giro di boa, la proiezione salirebbe addirittura a 90.

In questo contesto, la stima di Allegri (86-88) appare ottimista ma non irrealistica. C’è una variabile che pesa: la Champions League. Se l’Inter dovesse spingersi fino ad aprile o maggio, la gestione delle energie potrebbe incidere sul rendimento in campionato.

La storia, però, parla chiaro. Da quando la Serie A è a 20 squadre:

media punti scudetto: 88,6

quota minima per vincere: 82

raramente si scende sotto gli 86-87

Insomma, Allegri non ha sparato numeri a caso. Ma dovrà fare i conti con un’Inter che, se non rallenta, potrebbe alzare ulteriormente l’asticella.

Quota Champions: 74 punti bastano davvero?

Più complesso il discorso Champions League. Allegri fissa la soglia a 74 punti, mostrando una cautela forse eccessiva. Dopo 19 giornate, Roma e Juventus sono quarta e quinta a quota 36: mantenendo il passo, arriverebbero a 72.

Negli ultimi vent’anni (esclusa la stagione 2005-06 segnata da Calciopoli), la quota media per il quarto posto è stata di 71,1 punti. Un dato che rassicura il Milan, già a 38 punti, e che rende l’obiettivo Champions ampiamente alla portata.

Attenzione però alle variabili: il format europeo, i posti extra e l’emergere di outsider come il Como, a 33 punti con una partita in meno, rendono il quadro meno scontato.

Il vero nodo: Allegri e il girone di ritorno

Alla fine, più dei numeri contano gli uomini. Allegri lo sa bene e nella sua testa pesa un precedente recente: la primavera 2024, quando la sua Juventus crollò nel girone di ritorno vincendo appena 4 partite su 17, dopo un’andata da 46 punti. Un tracollo che portò all’esonero post Coppa Italia.

Ma esiste anche l’altro Allegri. Quello del 2015-16, capace di ribaltare una partenza disastrosa e chiudere il ritorno con 52 punti, tredici in più rispetto all’andata. Se riuscisse a replicare quel rendimento con questo Milan, allora sì, la matematica potrebbe trasformarsi in logistica: permessi, piazza Duomo, bus scoperto.