Il Genoa fallisce un rigore al 97’ sull’1-1 e sfiora il colpo grosso a San Siro contro il Milan. Al termine della partita, il suo allenatore Daniele De Rossi, è intervenuto ai microfoni di DAZN.
Genoa, De Rossi: “Ecco chi erano i rigoristi, dispiace per Stanciu è un ragazzo meraviglioso”
Daniele De Rossi è intervenuto ai microfoni di DAZN nel post partita di Milan-Genoae ha fatto chiarezza sulla questione rigoristi.
Queste le sue parole: “Un pareggio giusto per quello che si è visto in campo. Nel secondo tempo loro hanno spinto tanto, non meritavano di perdere. Ma noi meritavamo di vincere per la partita che abbiamo fatto, soprattutto per il grande primo tempo che abbiamo fatto. Siamo stati un po’ bassi nel secondo ma ci sta contro una squadra così. Poi è finita così e l’amarezza è tanta”.
RIGORE: “Prima della partita metto due rigoristi: erano Malinovskyi e Martin che erano stati sostituiti. Stanciu è stata una mia scelta, l’ho chiamato io dalla panchina perché lo vedo calciare punizioni e rigori in allenamento e ha un piede incredibile. È stata una mia scelta assolutamente. Vedendo anche gli altri che erano in campo tutto sommato penso sia comprensibile. Il calcio è questo…”
STANCIU: “Lui è un ragazzo meraviglioso, mi dispiace che non abbia avuto questa soddisfazione. Ha avuto poco spazio ma è quello che si allena meglio di tutti, è un ragazzo con grande qualità che non ha mai abbassato il suo standard di professionalità e meritava questa giola, cosi come la meritavano tutti i ragazzi per la partita che abbiamo fatto”.
COLOMBO: “Penso che sia ideale per qualsiasi tipo di gioco e per qualsiasi allenatore. Ha grandi qualità, dà tutto. Metterlo di fianco ad una seconda punta può sgravarlo da alcuni compiti, se continua così sarà fondamentale per noi. Per me ha il potenziale anche per giocare a livelli più alti. Lorenzo Colombo sta iniziando a fare anche gol, che è la cosa fondamentale per gli attaccanti. A Cagliari gli ho detto che nel calcio a 18 anni ci sono i fenomeni che li metti in grandi squadre e fanno gol, poi ci sono quelli scarsi che non ci arrivano mai. C’è poi la via di mezzo. Lui ha annusato il Milan a 18 anni e io sono contento di accompagnarlo, perché mi piace come atteggiamento e come ci tiene a questa squadra. Però ha uno scalino da salire, può fare di più. Ci arrivera a una squadra più alta di quella in cui è ora”.
Francesco Avano
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