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Balotelli riparte da Dubai: nuova sfida internazionale e sguardo lucido sul calcio che cambia

Mario Balotelli torna protagonista e lo fa lontano dall’Europa. L’attaccante italiano è pronto a inaugurare una nuova fase della sua carriera con la maglia dell’Al Ittifaq, club di seconda divisione degli Emirati Arabi Uniti.

Balotelli riparte da Dubai: nuova sfida internazionale e sguardo lucido sul calcio che cambia

Un ritorno in campo che sa di rilancio, esperienza e consapevolezza, suggellato da un accordo biennale e mezzo con la società di Dubai.

Un progetto internazionale per rilanciarsi

Dopo aver vestito maglie iconiche come quelle di Inter, Manchester City e Milan, Balotelli sceglie il Medio Oriente come teatro della sua ennesima avventura calcistica. Una decisione maturata valutando progetti, ambizioni e condizioni personali. Al momento della partenza dall’aeroporto di Bergamo, l’attaccante ha spiegato con il suo consueto mix di ironia e determinazione le motivazioni della scelta:
“Bel progetto, fa caldo lì e qui invece fa freddo, quindi non vedo l’ora di arrivare là. Sono ancora più forte degli altri”, ha dichiarato sorridendo.

Italia, Nazionale e scelte di carriera

Nel corso delle sue dichiarazioni, Balotelli ha affrontato anche il tema di un possibile ritorno in Italia, chiarendo che qualche contatto non è mancato:
“Qualche chiamata dall’Italia è arrivata, abbiamo provato a trattare ma non mi andava bene. Penso che il calcio sia cambiato, ci sono altri giocatori ed è giusto dare spazio a loro, io ho 35 anni”.

Sulla Nazionale, parole di stima per il nuovo corso guidato da Gennaro Gattuso:
“Nazionale? A Gattuso auguro il meglio, ha preso una situazione difficile ma lui è uno grintoso che arriva fino alla fine nelle cose che fa”.

Il capitolo Genoa e le occasioni mancate

Non poteva mancare un passaggio sull’esperienza al Genoa, interrotta prima del previsto:
“Hanno deciso di prendere un allenatore con cui non c’era un gran rapporto. Se non avessero fatto questa scelta sarei ancora lì”.

Serie A, cuore diviso e stima per gli ex compagni

Da Dubai, Balotelli continuerà a seguire con attenzione il campionato italiano e la corsa allo scudetto, che coinvolge anche due club a lui particolarmente legati:
“Nel mio cuore il problema è che non posso fare una scelta. Neanche col Napoli, sennò mia figlia mi ammazza. L’Inter ha qualcosa in più ma il Milan non è da sottovalutare. Se vince una delle due sono contento ugualmente”.

Spazio anche ai ricordi e ai complimenti per Cristian Chivu:
“Chivu è un ragazzo fantastico, un onore aver giocato con lui. Sta dimostrando di essere un grande allenatore oltre a essere stato un grande giocatore”.

Consapevolezza, autoironia e futuro

Balotelli ha poi voluto chiarire alcune sue affermazioni, spesso interpretate fuori contesto:
“Quando dico che sono il più forte sto scherzando, ma se recupero il 100% della mia forza sono ancora a un livello alto. Difficile trovare oggi in Italia giocatori che a 20 anni sono come ero io”.

Uno sguardo anche alle nuove generazioni e alle responsabilità che comportano:
“Do tanta responsabilità a Pio, potrebbe fare bene”.

Guardando al passato, nessun rimpianto:
“Se guardandomi indietro cambierei qualcosa? No”.

Un domani in panchina?

Infine, un accenno al futuro post-calcio, con l’ipotesi di una carriera da allenatore:
“Io allenatore? Invecchiando ci sto pensando, però se mi capita uno col carattere come il mio… che faccio dopo?”.