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Inter, Chivu: “Conte? Grande stima per lui, è un vincente e si è evoluto. Non c’è Anguissa, ma…”

La sua Inter domenica sera alle 20:45 ospiterà a “San Siro” il Napoli campione in carica. Cristian Chivu presenta il big match nella consueta conferenza stampa della vigilia. Su Conte: “Ho una grande stima di Conte allenatore. L’ho affrontato un paio di volte quando ero giocatore, gli feci anche i complimenti per ciò che riusciva a dare alla squadra. Si è evoluto, è un vincente, noi giovani abbiamo da imparare. Per me non esiste il confronto tra Chivu e Conte”.

Inter, Chivu: “Conte? Grande stima per lui, è un vincente e si è evoluto. Non c’è Anguissa, ma…”

Cristian Chivu ha preso la parola in sala stampa alla vigilia di Inter-Napoli di domani sera. Queste le sue parole: “Fin qui ci sono stati alti e bassi, alcune cose fatte bene e altre no. Rispetto alla gara d’andata non ci sarà Anguissa, ma ci sarà Hojlund. Il gruppo è forte e ha molta intensità. Sarà una sfida difficile, piena di tensione, con squadre forti”.

L’Inter ha quattro punti in più del Napoli: “Chi ha più pressione? Dipende sempre a chi viene fatta questa domanda. Noi vogliamo andare a +7, loro a -1. Dietro ci sono impegno, concentrazione e ambizione”.

“Sarà una sfida difficile, piena di tensione, con squadre forti”, ha esordito Chivu. L’Inter arriva all’appuntamento con quattro punti in più del Napoli e la possibilità di incrementare il vantaggio: “Chi ha più pressione? Dipende da chi pone la domanda. Noi vogliamo andare a +7, loro a -1. Dietro ci sono concentrazione, impegno e ambizione”.

Chivu ha ribadito come l’importanza di queste sfide non debba generare paura: “Non ho mai visto paura negli scontri diretti. Tutti siamo consapevoli del peso della partita, ma ciò che conta è il lavoro, la mentalità e la continuità nei risultati”.

Allenatori e stima per Conte

Sul suo rapporto professionale e la valutazione di Conte, Chivu è stato chiaro: “Ho una grande stima di Conte. L’ho affrontato più volte da giocatore e gli feci già i complimenti per ciò che riusciva a trasmettere alla squadra. Si è evoluto, è un vincente. Noi giovani allenatori abbiamo tanto da imparare da lui. Non esiste un confronto tra Chivu e Conte, forse si è un po’ esagerato sull’enfasi data all’allenatore. Il calcio resta prima di tutto dei giocatori e dei tifosi”.

Situazione della rosa e dubbi di formazione

Chivu ha aggiornato sulla condizione dei giocatori: “Darmian si allena da due giorni col gruppo, ma non sarà convocato; Dumfries tornerà a fine gennaio dopo il percorso di riabilitazione in Olanda. Luis Henrique giocherà: ha migliorato molto la sua parte tattica, ci dà una grossa mano. È felice in campo, elegante, ma deve sviluppare ancora la componente caratteriale. Indossare la maglia dell’Inter non è semplice, ricordiamolo”.

Riguardo ai dubbi di formazione, Chivu ha sottolineato: “Ho sempre dubbi. Oggi vi anticipo che Luis Henrique giocherà. Giocare sempre non è semplice, ma abbiamo alternative e ci inventeremo qualcosa, come sempre. Gli allenatori devono risolvere problemi, non crearne”.

L’approccio mentale e i valori della squadra

Chivu ha voluto rimarcare anche l’approccio psicologico della squadra: “Abbiamo lavorato per essere più forti delle ingiustizie, per non cercare alibi. Ci sono valori che cerco di trasmettere: le persone vengono prima di tutto, anche se a volte vengono messe etichette”.

Sul Napoli, il tecnico nerazzurro ha osservato: “Hanno cambiato qualche interprete e sistema, ma restano una rosa forte. Sarà dura e servirà massima attenzione. Tutte le partite vanno affrontate seriamente. Questo è un campionato lungo, una maratona. Vogliamo dimostrare che il gruppo ha ancora l’ambizione di essere competitivo, e miglioreremo anche rispetto all’andata”.

“Dipende da chi poni la domanda: vogliamo andare a +7. C’è ambizione, voglia, concentrazione, responsabilità ed equilibrio. Tutto questo indirizza la partita. Saremo pronti per una grande gara, consapevoli che può indirizzare la stagione”.

Domanda dalla Francia con L’Équipe: da noi c’era grande curiosità su come l’Inter sarebbe ripartita dopo la sconfitta col Psg?

“Non auguro a nessuna squadra al mondo di vivere quello che questa squadra ha vissuto nell’ultima finale. I ragazzi devono essere consapevoli che l’anno scorso sono stati competitivi in tutti i modi possibili, e non devono perdere quella voglia. Ci hanno messo la faccia, il coraggio di fare determinate cose. Hanno perso, ma hanno saputo rialzarsi, perché le persone forti cadono ma sanno rimettersi in gioco. È la vita. Cadi, piangi e ti rialzi, è un ciclo della vita. I campioni non puntano il dito verso le scuse, tornano a lavorare”.