Finisce in parità (2-2) al termine di novanta minuti vibranti e ricchi di colpi di scena. Udinese e Pisa si spartiscono la posta in palio, un risultato che lascia l’amaro in bocca soprattutto ai padroni di casa, capaci di sprecare occasioni colossali nel finale, mentre i toscani festeggiano un punto preziosissimo strappato con orgoglio e determinazione in trasferta.
Udinese, quanti rimpianti: Atta colpisce il palo al 90′, Davis sbaglia a porta vuota. Pisa salvo, 2-2 show
L’avvio di gara è un botta e risposta fulminante. Al 13′ il Pisa gela lo stadio con una prodezza balistica di Tramoni, che pesca l’incrocio dei pali con un destro imparabile. La reazione friulana è immediata e porta la firma di Kabasele, bravo al 19′ a sfruttare un corner di Zaniolo per incornare l’1-1. L’Udinese prende coraggio e ribalta il risultato prima dell’intervallo grazie al Var, che ravvisa un fallo in area su Ekkelenkamp: dal dischetto si presenta Davis, che spiazza Scuffet e firma il sorpasso.
Nella ripresa, però, la squadra di Runjaic cala vistosamente, permettendo al Pisa di rientrare in partita. Gilardino indovina i cambi e trova il pareggio al 67′ con il neo entrato Meister, lesto a ribadire in rete una respinta corta di Okoye su colpo di testa di Piccinini. Il gol del 2-2 accende ulteriormente i toscani, che sfiorano addirittura il colpaccio al 77′ con lo stesso Meister, fermato solo dal palo dopo una fuga in campo aperto. Il finale è da infarto. L’Udinese, scossa dalla paura di perdere, si getta in avanti alla disperata e al minuto 89 costruisce la doppia occasione che grida vendetta. Solet inventa per Atta, che centra clamorosamente il legno; sulla ribattuta, Davis si ritrova il pallone del 3-2 a pochi passi dalla porta sguarnita, ma spara incredibilmente alto tra la disperazione dei compagni e del pubblico.
Andrea Alati



