La Juventus di Luciano Spalletti andrà di scena nell’ultimo match della 20esima giornata contro la Cremonese all’Allianz Stadium di Torino, ed il tecnico bianconero, alla vigilia del match, è intervenuto in conferenza stampa.
Juventus, Spalletti in conferenza: “Dobbiamo dare sempre il massimo, bisogna andare incontro alla vittoria”
Alla vigilia del match contro la Cremonese, che chiuderà la 20esima giornata di Serie A, il tecnico della Vecchia Signora, Luciano Spalletti, è intervenuto in conferenza stampa. Ecco le sue parole, riportate da tmw:
Sulla squadra
“Secondo siamo cresciuti in molte cose, però dobbiamo andarne ad acchiappare altre cose che fanno parte del calcio attuale. Queste cose sono diventate fondamentali come ad esempio la riconquista della palla veloce che ti permette di riprendere l’azione dal posto in cui l’avresti finita. Ci sono ancora molte cose che non riteniamo importante come altre perché abbiamo una visione da approfondire”.
Sul paragone con il Napoli
“Non è abbinabile a questa o quella la sensazione. È abbinabile ad un modo di essere che attraverso un tour del sentimento perchè voglio bene a questo sport e queste sono le sensazioni che ho avuto sempre dentro ad un club. Secondo me siamo sulla buona strada però bisogna rifarlo sempre. Adesso bisognerà vedere se saremo bravi a rifarlo contro una Cremonese di un bravo allenatore. Nicola conosce molto bene la serie A ed è capace a sfruttare certi momenti dalla sua squadra. Poi ha fatto molto bene in tutte le parti dove ha allenato e questo sarà un problema in più”.
Sugli incontri ravvicinati
“Giocare il lunedì ci permette di vedere le altre partite e per nessuno è facile vincere. Questo è un concetto che ti frega pensare che puoi vincere delle partite più facile. Le insidie ci saranno sempre e ora arriveranno le Coppe Europee e la Coppa Italia. Noi dobbiamo andare ad acchiappare sempre il massimo perchè quando abbassi il livello trovi sempre squadre che lottano come il Pisa. Il problema è ripetersi e non è mai facile. Siamo noi che dobbiamo andare incontro alla vittoria. Meglio pensare solo una partita alla volta”.
Sul momento
“È un po’ il piacere di fare questo lavoro qui quando ottieni i risultati. Però dipendi sempre dalla disponibilità dei giocatori perchè fanno sempre loro la differenza. Io miei calciatori sono forti, sono dei ragazzi umili che sanno fare squadra, perchè l’individualità viene fuori dentro alla squadra. Adesso è fondamentale andare avanti cosi e lavorare in un certo modo. Poi bisognerà capire se saremo bravi ad andare avanti in questo modo. Noi dovremmo fare come la Ferrari e usare tutto il campo come i cordoli, perchè non siamo bravi ad utilizzare tutto il campo”.
Su Chiesa come Sinner
“In quel momento avevo Chiesa in squadra e volevo fare un complimento ad un mio giocatore. Sinner è tra i più forti ad avere quella perseveranza forse in quel momento era per i colpi perché è calciatore che saltava l’uomo e creava scompiglio. Questa è una cosa fondamentale nel calcio e penso gli contestino questo per non farlo giocare, perché ha una qualità altissima. Poi finisce qui perché gioca in un’altra squadra”.
Raffaele Morra



