Basta un tempo, a volte anche meno, per cambiare la percezione di un giocatore e complicare piacevolmente i piani di mercato. Luca Marianucci, 21 anni e un futuro tutto da scrivere, è passato in poche ore da semplice “pedina in uscita” a risorsa preziosa. Il suo impatto nel pareggio per 2-2 contro il Verona al Maradona è stato tangibile: entrato nella ripresa, ha dimostrato personalità e piede educato, confezionando l’assist decisivo per la rete di Giovanni Di Lorenzo che ha tenuto a galla gli azzurri.
Intrigo Marianucci: sorpasso Cremonese, Cairo avvisato. Il Napoli non svende il futuro: niente sconti sul cartellino
Questa prestazione ha inevitabilmente acceso i riflettori sul suo destino. Come riporta l’edizione odierna di Tuttosport, il difensore si trova a un bivio fondamentale per la sua carriera. Da una parte c’è la Cremonese, che ha mosso passi concreti e appare oggi la destinazione più probabile: i grigiorossi accettano la formula del “prestito secco”, una soluzione che piace molto al Napoli perché permetterebbe al ragazzo di giocare con continuità senza che il club perda il controllo sul suo cartellino.
Dall’altra parte c’è il Torino di Urbano Cairo, che fiuta il talento ma vuole garanzie diverse. I granata spingono per un prestito con diritto di riscatto fissato attorno ai 10 milioni di euro. Una cifra che il Napoli ha rispedito al mittente con fermezza. La strategia del club partenopeo è chiara: Marianucci è un patrimonio da tutelare. Per questo motivo, De Laurentiis ha fatto sapere che si siederà al tavolo con il Toro solo di fronte a una valutazione “simbolica” e fuori mercato, non inferiore ai 20 milioni di euro. Una mossa difensiva per scoraggiare l’acquisto definitivo e ribadire che, qualunque sia la maglia che indosserà a febbraio, il futuro del centrale dovrà essere ancora tinto di azzurro.
Andrea Alati



