In un Napoli decimato dalle assenze e costretto a ridisegnarsi per l’ennesima volta, c’è un faro a cui Antonio Conte guarda con fiducia cieca per illuminare la notte di San Siro. Quel faro si chiama Scott McTominay. Se l’infermeria ha tolto al tecnico salentino la fantasia di Neres e la potenza di Lukaku, ancora una volta assente, lo scozzese resta l’ultimo baluardo di certezza, il motore emotivo e tattico di una squadra che cerca l’impresa in casa dei campioni.
Il Totem di Conte: 6 gol e il ricordo del 2024. Senza Neres, il Napoli si aggrappa agli strappi di Scott
I numeri e la cabala dicono che l’Inter è la vittima preferita dell’ex United, o quantomeno quella che lo ispira di più. Il “Meazza” non è uno stadio qualsiasi per lui, ma il teatro di uno dei momenti più alti della sua avventura italiana: proprio qui, il 10 novembre 2024, McTominay mise la firma su un gol pesantissimo, che valse il momentaneo vantaggio del Napoli, poi riacciuffato da Calhanoglu nei minuti finali della prima frazione di gioco. Una rete che fa il paio con la perla del Maradona, quel destro al volo che diede il via alla rimonta azzurra in un altro incrocio di fuoco. Due gol ai nerazzurri: Scott vede il biscione e si trasforma in un bomber aggiunto.
Ed è proprio di gol che il Napoli ha disperato bisogno. Con sei centri già a referto in questa stagione, il centrocampista viaggia a medie da attaccante vero. Ma stasera Conte gli chiederà molto di più della semplice finalizzazione. Senza le accelerazioni di Neres sulla fascia, dovranno essere gli strappi centrali di McTominay a spaccare la partita. Il Corriere dello Sport oggi in edicola sottolinea come il compito dello scozzese sarà duplice e massacrante: dovrà fare da scudiero a Lobotka in fase di non possesso, proteggendo la difesa, per poi trasformarsi in incursore letale appena recuperata palla, attaccando l’area con i suoi proverbiali tempi d’inserimento. È lui l’uomo del destino, la carta che può far saltare il banco: San Siro lo aspetta, e McTominay ha un conto in sospeso che vuole chiudere stasera.
Andrea Alati



