Dal palco di Middelkerke, dove è stato celebrato come una leggenda vivente con l’ingresso nella Hall of Fame del calcio belga, Kevin De Bruyne rompe il silenzio. Il centrocampista del Napoli ha approfittato della 72ª cerimonia della Scarpa d’Oro per aggiornare il mondo sportivo sulle sue condizioni dopo il lungo stop seguito all’infortunio contro l’Inter dello scorso 25 ottobre. Nessun filtro, solo le sue parole dirette.
Napoli, il piano di KDB: esami di controllo e corsa al Mondiale. “L’operazione era necessaria, ora voglio il top”
Il focus è tutto sull’infermeria e sui tempi di rientro. De Bruyne svela il prossimo passo decisivo: “Domani farò una TAC. Spero di poter ricominciare a correre presto. La mia riabilitazione sta procedendo bene. Ho una visita di controllo e spero davvero di poter tornare a correre il prima possibile”.
Il belga torna anche sulla scelta di finire sotto i ferri e fissa il traguardo fisico per il finale di stagione: “L’operazione è stata purtroppo necessaria, ma ora sono completamente concentrato sulla mia riabilitazione. Sono contento di come stanno andando le cose ora e non potrei chiedere di meglio. L’obiettivo? Spero di tornare al top della forma per la Coppa del Mondo di quest’estate, voglio arrivarci nelle migliori condizioni possibili”.
Infine, dopo aver commentato il premio (“È un po’ strano riceverlo mentre sono ancora in attività, ma è speciale essere un esempio”), De Bruyne chiude la porta a un ritorno in patria, giurando fedeltà al progetto partenopeo: “Se mai dovessi tornare in Belgio, sarebbe per divertirmi e stare vicino a casa. Ma al momento non è nei miei pensieri: voglio ancora mettermi alla prova e scoprire i miei limiti. Sono contento adesso al Napoli”.
Andrea Alati



