L’Udinese chiude definitivamente il capitolo relativo al caso plusvalenze legato al trasferimento di Rolando Mandragora tra Juventus e Udinese nel 2018.
Juventus, caso plusvalenze Mandragora: Udinese patteggia, multe per club e dirigenti senza penalità in classifica
Dopo il deferimento notificato dalla Procura Federale lo scorso dicembre, il Tribunale Federale Nazionale della FIGC ha accettato il patteggiamento proposto dalle parti, ponendo fine al procedimento disciplinare.
Le decisioni del Tribunale Federale
Secondo quanto riportato dall’ANSA, il Tribunale ha valutato corretta la qualificazione dei fatti e congrue le sanzioni proposte nel patteggiamento. L’accordo prevede:
Ammenda di 10.700 euro per l’Udinese;
Ammenda di 10.700 euro anche per i dirigenti coinvolti, il vicepresidente Stefano Campoccia e il direttore generale Franco Collavino;
Chiusura definitiva del procedimento senza alcuna penalizzazione in classifica per la società friulana.
Il Tribunale ha quindi dichiarato efficaci gli accordi e disposto formalmente la chiusura della vicenda.
Nessuna conseguenza sportiva
Nonostante il caso riguardasse presunte plusvalenze fittizie, il patteggiamento evita qualsiasi impatto sul campo: la classifica dell’Udinese resta immutata e la società non subirà decurtazioni di punti. L’attenzione resta però sul rispetto delle regole di mercato e sulla gestione delle operazioni tra club, tema sempre delicato nel panorama calcistico italiano.
Contesto e precedenti
Il caso Mandragora si inserisce nel più ampio filone di indagini della FIGC sulle plusvalenze sospette realizzate negli ultimi anni da diverse società italiane. Patteggiamenti simili hanno già interessato altre squadre, consentendo di chiudere procedimenti con sanzioni economiche ma senza penalizzazioni sportive, bilanciando così la tutela della regolarità dei bilanci con la continuità del campionato.



