Il calciomercato è fatto di corsi e ricorsi storici, di nomi che spariscono dai radar per poi riapparire prepotentemente quando le esigenze tecniche lo impongono. In casa Napoli, il nome cerchiato in rosso sul taccuino del DS Giovanni Manna è quello di Christos Tzolis. Non è una novità assoluta, bensì un “ritorno di fiamma” che trova fondamento nelle pieghe di una stagione complicata, dove alcune scommesse estive non hanno pagato i dividendi sperati.
Napoli, torna di moda Tzolis: è l’anti-Lang
Il nodo centrale della questione porta il nome di Noa Lang. L’esterno olandese, arrivato con l’etichetta del talento capace di spaccare le partite, ha faticato a trovare continuità e feeling con il calcio richiesto da Antonio Conte. Le sue prestazioni altalenanti hanno acceso la spia della riserva in dirigenza, costringendo il club a valutare alternative immediate. Qui entra in gioco Tzolis: classe 2002, esterno offensivo di proprietà del Club Brugge, il greco rappresenta l’identikit perfetto per il 3-4-3 o il 4-3-3 contiano. Rapido, tecnico, capace di convergere e calciare, Tzolis è monitorato da tempo dagli scout azzurri.
Tuttavia, la Rosea sottolinea come l’operazione non sia semplice e, soprattutto, non sia immediata. La linea dettata dalla proprietà è quella della sostenibilità finanziaria: il famoso diktat del “mercato a costo zero”. Per far entrare Tzolis, deve uscire Lang. Non ci sono margini per un sovraffollamento in rosa. Il Napoli è disposto ad ascoltare offerte per l’olandese e solo di fronte a una proposta concreta – che liberi spazio salariale e garantisca liquidità – Manna potrà sferrare l’assalto decisivo al talento greco.
Andrea Alati



