Dopo la vittoria della Fiorentina sul campo del Bologna, Paolo Vanoli ha commentato il successo soffermandosi non solo sugli aspetti tecnici della gara, ma soprattutto sul significato umano ed emotivo di una serata speciale, vissuta nel ricordo del presidente Rocco Commisso.
“Dovevamo fare una partita degna di lui”: le parole di Vanoli nel ricordo di Commisso
Il tecnico viola ha aperto il suo intervento parlando proprio del presidente scomparso: «È stata una partita importante, una gioia vincere anche se abbiamo perso non solo un presidente, ma un grande uomo. Facciamo le condoglianze e siamo vicini a tutta la famiglia, sono giorni particolari e molto tristi». Vanoli ha poi spiegato cosa ha chiesto alla squadra prima del match: «Ho detto ai ragazzi di mettere in campo quello che lui ci ha lasciato: valori, sacrificio, unione e famiglia. Non l’ho conosciuto di persona, ma ogni volta che ci siamo sentiti mi ha sempre trasmesso questi messaggi. Dovevamo fare una partita degna di lui».
Analizzando la gara, Vanoli ha evidenziato la grande produzione offensiva: «La pericolosità nasce da tante situazioni. Anche quando i risultati non arrivavano, le prestazioni c’erano. Oggi abbiamo fatto un grandissimo primo tempo». Qualche rammarico per la gestione della ripresa: «Sul 2-0 dovevamo essere più bravi a controllare, ma nel secondo tempo è subentrata un po’ la paura di portare a casa tre punti fondamentali».
Infine, un commento sulla squalifica: «È difficile vivere la partita dall’alto, per fortuna è passata. Forse devo dire che il mio vice ha portato bene». Ora testa al prossimo impegno contro il Cagliari, definito da Vanoli «un’altra finale».
Antonio Karol Giordano



