L’assenza dal campo non coincide con una lontananza dal gruppo. Moise Kean non sarà protagonista sul terreno di gioco del Dall’Ara, ma ha scelto comunque di essere presente accanto alla Fiorentina in uno dei momenti più delicati della stagione viola, segnato dalla scomparsa del presidente Rocco Commisso.
Fiorentina, Kean non gioca, ma non lascia la squadra: la viola si stringe nel dolore per Commisso
I problemi alla caviglia continuano a frenare l’attaccante classe 2000, che non è stato convocato per la trasferta contro il Bologna. Nelle ore precedenti alla gara filtrava un cauto ottimismo per una possibile presenza almeno in panchina, ma lo staff medico ha preferito non correre rischi.
Con 5 gol in 19 presenze in Serie A, Kean salta così la seconda partita del suo campionato dopo lo stop contro il Genoa. La priorità resta il pieno recupero fisico, con l’obiettivo di riaverlo al centro dell’attacco nel più breve tempo possibile.
Vanoli guarda al Cagliari: Kean punto fermo del progetto
Il tecnico Paolo Vanoli lavora con un orizzonte ben definito: riportare Kean al top per la sfida interna contro il Cagliari, in programma sabato 24 gennaio.
Non sarà una gara come le altre. Si tratterà infatti della prima partita casalinga al Stadio Artemio Franchi dopo la morte di Commisso, una giornata destinata a restare impressa nella memoria dell’ambiente viola.
Presente al Dall’Ara per fare gruppo
Nonostante l’infortunio, Kean ha deciso di partire comunque per Bologna insieme agli altri indisponibili: Edin Džeko, Christian Kouamé e il nuovo acquisto Harrison.
Una scelta dal forte valore simbolico, motivata dalla volontà di restare uniti e sostenere la squadra in un momento emotivamente complesso. La gara del Dall’Ara, contro l’ex allenatore viola Vincenzo Italiano, assume così un significato che va oltre il risultato sportivo.
Una giornata di memoria e rispetto
La Fiorentina scenderà in campo per il riscaldamento con una maglia speciale dedicata a Commisso e disputerà la partita con il lutto al braccio. Un pomeriggio carico di emozione, pensato per rendere omaggio a una figura che ha segnato profondamente la storia recente del club.



