Alla vigilia del match di Champions tra Inter e Arsenal, il tecnico dei nerazzurri, Christian Chivu, è intervenuto in conferenza stampa.
Inter, Chivu rassicura i tifosi: “Con Thuram nessun caso! Affrontiamo una delle migliori squadre d’Europa”
Nella giornata di domani andranno in scena le prime partite della 7ettima giornata di Champions League. L’Inter, in questo caso, sarà chiamata a fare punti contro l’Arsenal a San Siro per rimanere incollata alla zona qualificazione. In vista del match, Christian Chivu è intervenuto in conferenza stampa. Di seguito le sue parole, riportate da FcInter1908:
ARSENAL – “Affrontiamo una squadra forte, una delle migliori d’Europa. Hanno speso, sono in continua crescita e hanno un’identità, con giocatori dominanti in Premier. Sono primi e stanno facendo una stagione importante. Conosciamo le difficoltà della Champions e delle squadre inglesi, ma allo stesso tempo siamo consapevoli di quello che siamo diventati negli anni in Europa. Cercheremo di essere la miglior versione di noi stessi. Arsenal e Bayern per me sono le più forti in Europa in questo momento. Poi non è detto che si parta sconfitti, ci giocheremo la nostra partita facendo del nostro meglio per capire i momenti della partita. Credo appunto che saremo la nostra miglior versione”.
DIFESA – “Ventidue giocatori di movimento applicati alla causa, la fase difensiva la deve fare tutta la squadra e non solo un reparto. Cerchiamo di recuperare palla il prima possibile. Stiamo facendo questo con continuità, pur sapendo che ci prendiamo dei rischi. Abbiamo giocatori che mantengono alto il livello di attenzione”.
ARTETA – “Dagli altri allenatori c’è sempre da imparare Si cerca di capire, di rubare qualcosa da importare nelle proprie squadre. Sta dimostrando di essere un allenatore forte e che ha ambizione in una squadra storica. Proverà a finire l’anno vincendo”.
FORMAZIONE – “Ho 22 giocatori a disposizione e tutti sono risorse importanti per la squadra e per quello che vuole essere questa stagione”.
DIMARCO – “Insegna lui a me certe cose, io ero certamente meno bravo di quanto è lui”.
MOMENTO – “Lavoriamo da un paio di mesi nel capire l’importanza di una partita, magari qualcuno non ha creduto alle mie parole, ma sono tutte importanti. Una squadra come la nostra non deve avere cali di tensione, né sottovalutare l’avversario. Siamo consapevoli dell’importanza della partita di domani, vogliamo finire tra le prime otto per andare dritti al turno successivo. Stiamo lavorando anche per sfatare quello che fuori si dice sia un tabù, consapevoli che non sia semplice. Dobbiamo fare del nostro meglio. Dobbiamo vincere. Essere competitiva, fiduciosa, coraggiosa e attenta. Si gioca sui dettagli, non bisogna fare errori. Bisogna saper leggere i momenti”.
LAUTARO – “Ha fatto tutto l’allenamento, solo il torello ha saltato in via precauzionale. Come Totti? Non è giusto paragonare Lauti con Totti, l’ho sempre detto cosa pensavo di Francesco. Per come approccia alla gara, per le nostre richieste e per i suoi compiti sta facendo un gran lavoro. Si abbassa un po’ di più, viene a prendersi palloni. Delle volte arriva stanco in area, perde lucidità e viene criticato, ma di gol ne ha fatti e anche tanti. Ha fatto 11 gol senza rigori. Si diverte, ci dà una mano anche sulle pressioni con intensità e voglia. Obbliga i difensori a una risalita importante, loro devono accompagnarlo se lui parte. Vuole avere una stagione positiva come tutti noi”.
PIAZZATI – “Il nostro modo di difendere sui calci piazzati e soprattutto sui calci d’angolo coincide con la miglior soluzione per affrontare l’Arsenal. Se vai a uomo, vai in difficoltà. Dobbiamo avere la responsabilità individuale nel fare deteminate cose, questo però vale per l’Arsenal e per tutte. C’è anche merito degli avversari in determinate situazioni, della loro struttura fisica e di come sanno fare delle traiettorie. Fanno tanti gol su calci piazzati, ma anche noi e devono essere preoccupati anche loro”.
INFORTUNATI – “Dumfries è ancora fuori, non ha recuperato. Quelli di Udine sono a disposizione anche oggi, come Darmian. Calhanoglu non c’è ancora. Pepo Martinez è tornato, Palacios ha fatto qualcosina col gruppo”.
Raffaele Morra



