RedBird accelera per chiudere il vendor loan da 566 milioni. Manulife|Comvest possibile nuovo finanziatore. CdA e dirigenza verso un azzeramento.
Milan, svolta epocale nella proprietà: Cardinale prepara l’uscita di Elliott e ridisegna governance e management
La storia recente del Milan si avvicina a un punto di non ritorno. La proprietà americana guidata da Gerry Cardinale è pronta a compiere una mossa strategica che potrebbe cambiare radicalmente gli equilibri societari del club rossonero: l’estinzione del vendor loan da 566 milioni di euro con Elliott e la conseguente uscita definitiva del fondo che aveva rilevato il Milan nel 2018.
Una decisione che, se confermata, non rappresenterebbe soltanto la chiusura di un debito finanziario, ma l’avvio di una nuova fase industriale e manageriale. In sottofondo resta un interrogativo chiave: si tratta di una riorganizzazione strutturale di lungo periodo o del primo passo verso una futura cessione del club?
RedBird verso il saldo del debito: entra in scena Manulife|Comvest
Secondo indiscrezioni sempre più insistenti, RedBird Capital Partners sarebbe a un passo da un accordo con un nuovo partner finanziario individuato in Manulife Financial Corporation, attraverso la piattaforma Manulife|Comvest Credit Partners.
Manulife è uno dei principali gruppi assicurativi e finanziari globali, con sede a Toronto, attivo in Nord America e Asia e con una presenza consolidata negli Stati Uniti tramite il marchio John Hancock. Dopo l’acquisizione del 75% di Comvest Credit Partners, il gruppo gestisce oggi circa 18,4 miliardi di dollari in asset di credito privato (AUM), con un focus sul mercato medio nordamericano.
L’eventuale ingresso di Manulife|Comvest consentirebbe a RedBird di rifinanziare il debito, liberando il Milan dal legame con Elliott e aprendo la strada a una governance completamente nuova.
Nuovo Consiglio di Amministrazione e cambio al vertice
L’uscita di Elliott comporterebbe effetti immediati sull’assetto societario. Nel Consiglio di Amministrazione siedono infatti esponenti direttamente riconducibili al fondo, come Dominic Mitchell e Gordon Singer. Il loro addio porterebbe quasi certamente alla nomina di un CdA rinnovato, espressione diretta della strategia Cardinale.
Ma il vero terremoto potrebbe riguardare il management operativo.
Il futuro di Giorgio Furlani: addio sempre più probabile
La posizione dell’amministratore delegato Giorgio Furlani appare sempre più fragile. Una gestione spesso contestata dalla tifoseria, unita alle tensioni accumulate nell’ultima stagione, avrebbe già spinto il dirigente a interrogarsi sul proprio futuro mesi fa. Fonti a lui vicine parlano di una disponibilità all’uscita maturata nel tempo e temporaneamente congelata dopo un confronto con la proprietà.
Con l’eventuale disimpegno di Elliott, la sua permanenza sembra ora appesa a un filo. In bilico non ci sarebbe solo l’ad: potrebbero salutare anche il CFO Stefano Cocirio, figura storicamente legata a Elliott, e persino il presidente Paolo Scaroni. Parallelamente, non è escluso il ritorno in ruoli chiave di profili storicamente vicini all’ambiente rossonero.
Massimo Calvelli, il profilo per il nuovo corso rossonero
Tra i nomi più accreditati per la successione a Furlani spicca quello di Massimo Calvelli. Ex tennista professionista e manager di lungo corso, Calvelli è entrato nell’orbita RedBird nel 2025 come Operating Partner ed è stato successivamente nominato nel CdA del Milan.
Nato a Montevarchi nel 1974, Calvelli ha costruito una carriera dirigenziale di primo piano nel mondo dello sport globale: da Nike a Wilson Sporting Goods, fino al ruolo di amministratore delegato dell’ATP dal 2020 al 2025. Durante il suo mandato, l’associazione dei tennisti professionisti ha registrato cinque anni consecutivi di crescita a doppia cifra, ha stretto una partnership strategica con il Public Investment Fund saudita e ha avviato progetti avanzati in ambito ESG, scouting e data intelligence.
Attualmente CEO International di RedBird Development Group, Calvelli rappresenta il club a Londra insieme a Zlatan Ibrahimovic in incontri istituzionali con NBA Europe. Il suo profilo incarna l’idea di Cardinale di integrare in modo sempre più stretto performance sportive, sostenibilità economica e sviluppo internazionale del brand Milan.



