Il Napoli attraversa una stagione segnata da una emergenza infortuni senza precedenti, con 153 assenze accumulate nei primi 30 impegni ufficiali. Un dato che evidenzia quanto Antonio Conte stia gestendo un organico continuamente decimato, costretto a spremere energie e concentrazione per restare competitivo in campionato e in Champions League.
Napoli, azzurri al limite: 153 partite saltate per infortuni e Conte in emergenza totale
Nonostante una rosa ampia e un mercato estivo giudicato da tutti come perfetto e bilanciato, gli eventi hanno ribaltato le aspettative. Come sottolinea il giornalista Enzo Palladini, rispetto alla scorsa stagione, quando a questo punto le assenze erano appena 59, oggi il Napoli soffre il triplo degli stop, con giocatori chiave costretti a sopperire alla mancanza dei compagni.
Il numero di partite saltate dai singoli è impressionante:
Anguissa: 20 gare perse
Gilmour: 20 gare perse
De Bruyne: 19 gare perse
Meret: 18 gare perse
Rrahmani: 8 gare, destinato a salire
Solo questi cinque giocatori rappresentano 87 assenze, senza contare Lukaku, mai schierato finora, che potrebbe diventare un punto di riferimento nei prossimi impegni.
Le cause dell’escalation
I campi di allenamento e lo staff tecnico sono rimasti invariati rispetto alla stagione dello scudetto, quindi la spiegazione più plausibile riguarda il carico di lavoro e il numero di impegni stagionali.
Lo scorso anno il Napoli era concentrato solo sul campionato, con la Coppa Italia abbandonata presto.
Quest’anno, l’agenda è fitta: Champions League, Serie A, Coppe nazionali.
Come ricordava Arrigo Sacchi, una partita europea assorbe tre volte le energie fisiche e mentali di un match di campionato, includendo preparazione e recupero.
Il risultato è un organico costantemente sotto stress, con giocatori chiave che rischiano il sovraccarico e la squadra che deve adattarsi a continue emergenze.
L’importanza di Lukaku e il mercato
Conte ha approvato alcune partenze, tra cui Lucca e Lang, e ora guarda al mercato per rinforzi mirati. Lukaku, pur non essendo mai stato a disposizione, rappresenta una risorsa fondamentale per riorganizzare l’attacco. L’obiettivo della società è fornire all’allenatore opzioni solide senza compromettere la gestione delle energie dei giocatori più utilizzati.
Nonostante tutto, il Napoli resta competitivo
Malgrado le assenze, il Napoli è ancora in corsa per scudetto e qualificazione in Champions League, dimostrando una resilienza notevole. La gestione strategica di Conte, tra rotazioni, recuperi mirati e interventi sul mercato, sarà decisiva nei prossimi impegni, a cominciare dalle partite cruciali contro Juventus e Chelsea e dai match decisivi in Europa.



