Una “Fossa delle Marianne” per i calciatori azzurri tra infortuni continui e rientri mai certi. Conte e lo staff medico sotto pressione.
Napoli, gli “scomparsi”: Neres, Anguissa e Meret tra rientri incerti e assenze misteriose
Il Napoli continua a fare i conti con un vero e proprio incubo infortuni. Alcuni giocatori, che sembravano prossimi al rientro, spariscono improvvisamente dai radar, creando difficoltà nella gestione tecnica e logistica della squadra. Il caso più emblematico riguarda David Neres, Franck Anguissa e Alex Meret, ma anche la gestione di Romelu Lukaku resta delicata.
Neres: il rientro che non c’è
Come sottolinea Corriere della Sera, il caso di Neres è emblematico. L’esterno brasiliano era tornato disponibile per la partita contro il Parma, dopo il problema alla caviglia, ma pochi giorni dopo è sparito nuovamente dalla lista dei convocati per “nuovo dolore”. Domani potrebbe rientrare, ma la sua disponibilità resta incerta. Una situazione che alimenta nervosismo e confusione tra giocatori e staff.
Anguissa e Meret: rientri in bilico
Anche Franck Anguissa non ha ancora date certe per il recupero. Secondo le ultime indiscrezioni, il suo ritorno potrebbe coincidere con la sfida di campionato contro la Juventus del 25 gennaio.
Per Alex Meret, invece, la situazione è simile: il portiere ha subito due infortuni consecutivi, prima al piede e poi alla spalla, senza riuscire a scendere in campo.
Lukaku e la gestione dei recuperi
Una nota positiva arriva da Romelu Lukaku, che dovrebbe aggregarsi alla trasferta di Champions League a Copenaghen. Il belga resta comunque gestito con estrema cautela, dopo essere stato assente dal 14 agosto e aver fatto solo brevi apparizioni, come in Supercoppa a Riad, senza accumulare minuti significativi nelle gambe.
La doppia emergenza: sostituire e preservare
Il problema principale del Napoli non è solo quello di sostituire i calciatori indisponibili, ma anche preservare chi scende sempre in campo. Come riportato dal Corriere, Amir Rrahmani, prima dell’infortunio contro il Sassuolo, aveva giocato 19 partite consecutive.
A centrocampo e in attacco, giocatori come Hojlund, Lobotka e McTominay stanno correndo senza pause, rischiando a loro volta di fermarsi. La squadra azzurra, numericamente, non ha ricambi sufficienti, e il continuo tira e molla sugli infortuni complica la pianificazione tattica e fisica di Antonio Conte.
Il clima a Castel Volturno
Questa instabilità fisica ha generato tensioni sotterranee tra staff tecnico e sanitario, con Conte che, in conferenze stampa, ha chiarito: Non sono un medico, chiedete a loro, informazioni non ne ho. Una situazione che richiama l’urgenza di maggiore chiarezza sulla gestione degli infortuni e sulla preparazione atletica a Castel Volturno, in un periodo cruciale per campionato e Champions League.



