Due partite, due contesti opposti, un unico verdetto europeo. La Champions League mette di fronte Inter e Napoli a sfide decisive per il proprio futuro continentale.
Champions League, notte della verità: Inter contro l’Arsenal dei record, Napoli in trincea a Copenaghen
A Milano va in scena una supersfida di altissimo livello contro l’armata inglese, mentre in Danimarca gli azzurri affrontano uno spareggio durissimo in piena emergenza.
Inter-Arsenal: a San Siro arriva la squadra più temuta d’Europa
San Siro si prepara a una notte di gala. Di fronte all’Inter c’è l’Arsenal di Mikel Arteta, una formazione che i numeri certificano come una delle più dominanti del panorama europeo. I Gunners guidano la Premier League e hanno trasformato la Champions in una passerella di autorità: sei vittorie su sei, 17 gol segnati, uno solo subito.
L’Arsenal arriva a Milano con la consapevolezza di chi “sa di poter vincere sempre”, grazie a una rosa profonda, duttile e ricca di soluzioni, nonostante l’assenza di Calafiori in difesa. L’obiettivo è chiaro: chiudere il girone a punteggio pieno e consolidare lo status di favorita.
Dall’altra parte c’è l’Inter di Cristian Chivu, chiamata a una prova di maturità assoluta. I nerazzurri arrivano da due cocenti delusioni europee maturate nei minuti finali contro Atletico e Liverpool, ma possono contare su un momento eccellente in campionato, con otto vittorie nelle ultime nove gare.
Vincere contro questo Arsenal appare complicatissimo sulla carta, ma i tre punti sono vitali per evitare la zona playoff e tenere viva la speranza di una qualificazione diretta agli ottavi. Servirà “la partita perfetta”, contro un avversario capace di demolire anche colossi come il Bayern Monaco.
Copenaghen-Napoli: sopravvivenza europea tra freddo e infortuni
Scenario completamente diverso per il Napoli, atteso al Parken Stadium per una sfida che somiglia più a un test di resistenza che a una semplice partita di calcio. La trasferta contro il Copenhagen arriva nel momento peggiore possibile, con una lista di indisponibili che racconta una vera emergenza.
Antonio Conte deve fare i conti con quella che internamente viene definita “una psicosi infortuni”. Gli azzurri contano fino a undici assenze o giocatori in condizioni precarie: Lukaku (convocabile ma non al meglio), De Bruyne, Anguissa, Gilmour e Meret, a cui si sono aggiunti dopo il Sassuolo Politano, Rrahmani, Neres ed Elmas, oltre ai problemi fisici che continuano a limitare le rotazioni. Il nervosismo dell’allenatore è palpabile e la gestione delle energie diventa un tema centrale.
La partita è uno spareggio a tutti gli effetti. Entrambe le squadre sono appaiate a quota 7 punti, sospese sulla linea sottile che separa qualificazione e eliminazione. Il Copenaghen, in casa, si trasforma in un fortino, spinto dal clima rigido e da un pubblico particolarmente caldo. Il Napoli, reduce da cinque sconfitte consecutive in trasferta europea, dovrà trovare risorse mentali e fisiche fuori dall’ordinario per restare in corsa, in attesa di rinforzi dal mercato che tardano ad arrivare.



