Parole nette, senza spazio a interpretazioni. Maurizio Sarri chiarisce pubblicamente la sua posizione sul mercato della Lazio e ridisegna i confini del suo ruolo tecnico, ribadendo la centralità decisionale del presidente Claudio Lotito.
Lazio, Sarri si chiama fuori dal mercato: “Decide Lotito, io resto ai margini”. Il messaggio alla società
In conferenza stampa, Maurizio Sarri ha scelto la strada della trasparenza assoluta, tornando sulle recenti dichiarazioni di Claudio Lotito e sul tema della gestione del mercato:
“Non c’è niente di nuovo. Il presidente è il proprietario del club e se dice che il mercato lo fa lui, stop. Io mi sono tirato fuori”.
Una presa di posizione che non nasce da tensioni improvvise, ma dalla volontà di evitare equivoci e strumentalizzazioni future. Sarri ha voluto chiarire che le scelte in entrata e in uscita non passeranno dal suo avallo diretto, almeno in questa fase.
“Non mettetemi dentro alle scelte”: il chiarimento pubblico
Il tecnico della Lazio ha insistito su un punto chiave: la necessità di separare responsabilità tecniche e decisionali.
“Vediamo chi arriva e basta. L’importante è che non mi si tiri dentro nelle scelte, che poi arriva un giocatore e si dice ‘l’ha voluto Sarri’”.
Un messaggio rivolto tanto all’ambiente quanto all’esterno, per evitare che eventuali risultati negativi vengano letti come conseguenza diretta di decisioni che non dipendono dall’allenatore. Sarri ha ribadito di avere “le spalle larghe” e di non credere che questa situazione possa incidere sul rendimento della squadra.
Mercato tra tecnica ed economia: la posizione dell’allenatore
Sarri ha poi allargato il discorso al concetto stesso di mercato:
“Il mercato è sempre un mix tra esigenze tecniche ed economiche. Il presidente può fare ciò che vuole”.
Una dichiarazione che fotografa perfettamente la filosofia gestionale della Lazio, storicamente improntata al controllo dei costi e alla sostenibilità finanziaria. In questo contesto, l’allenatore accetta il quadro generale, ma sceglie consapevolmente di restarne ai margini.
Fine stagione come spartiacque
Lo sguardo, però, va inevitabilmente oltre l’attualità. Sarri lascia intendere che alcune valutazioni verranno rimandate a fine stagione:
“Arriviamo a fine stagione e poi faremo delle valutazioni”.
Una frase che pesa, perché apre a scenari futuri senza sbilanciarsi. Nessun ultimatum, nessuna rottura annunciata, ma la consapevolezza che il progetto tecnico andrà rivalutato alla luce dei risultati e delle prospettive.
L’obiettivo Europa: chiarimento anche su questo fronte
Infine, Sarri ha fatto chiarezza anche sull’obiettivo europeo, tema tornato d’attualità dopo alcune dichiarazioni del presidente:
“Credo che Lotito si riferisse a un obiettivo pluriennale. Non penso parlasse di questa stagione, perché abbiamo detto tutti che quest’anno era un miraggio”.
Una precisazione che riporta il dibattito su binari realistici. La Lazio guarda all’Europa come a un traguardo strutturale, non immediato, coerente con una fase di transizione e di ridimensionamento tecnico.



