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Lazio, capitolini sull’orlo della crisi: dal possibile addio anticipato di Sarri alla tentazione Romagnoli

In casa Lazio il clima è sempre più teso e incerto. La sconfitta contro il Como ha aggravato una situazione già fragile, portando il rapporto tra allenatore e società a un punto di rottura che rende plausibili scenari fino a poche settimane fa difficili da immaginare: dall’addio anticipato di Maurizio Sarri a nuove partenze eccellenti, su tutte quella di Alessio Romagnoli.

Lazio, capitolini sull’orlo della crisi: dal possibile addio anticipato di Sarri alla tentazione Romagnoli

Il legame tra Maurizio Sarri e il presidente Claudio Lotito è ormai logoro. Il recente vertice andato in scena a Formello non ha prodotto alcun riavvicinamento sostanziale. Le posizioni restano distanti e il confronto non ha fatto altro che certificare una frattura profonda.

Sarri si trova a gestire una rosa costruita senza il suo reale coinvolgimento, condizionata dal blocco del mercato estivo e rimasta sostanzialmente invariata anche ora che, almeno teoricamente, il club potrebbe tornare a investire. L’allenatore ha ribadito di essersi ritrovato giocatori “senza essere stato interpellato”, mentre Lotito ha risposto riaffermando un principio già noto nell’ambiente: “questa è casa mia e qui comando io”.

Una rosa fragile e tifosi disorientati

Il malcontento non riguarda solo la guida tecnica. I tifosi appaiono sempre più disorientati, di fronte a una squadra costruita in modo poco coerente e incapace di reagire nei momenti chiave. Il ko contro il Como è stato l’ultimo segnale di un disagio profondo, tecnico e strutturale.

In questo contesto, non è escluso che possano arrivare altre partenze eccellenti, con il rischio di indebolire ulteriormente un gruppo già in difficoltà.

Romagnoli tentato dall’Al Sadd

Tra i nomi caldi in uscita c’è quello di Alessio Romagnoli. Il difensore biancoceleste è fortemente attratto dalla proposta dell’Al Sadd, pronto a offrirgli 6 milioni di euro a stagione per tre anni.

A pesare sulla decisione del centrale non è solo l’aspetto economico, ma anche la mancata promessa di rinnovo da parte del club. Romagnoli, come altri elementi chiave dello spogliatoio, era rimasto alla Lazio soprattutto per la presenza di Sarri. Un suo eventuale addio sarebbe l’ennesimo segnale di una gestione interna sempre più complessa.

Dimissioni o esonero: il braccio di ferro

Sarri, secondo quanto filtra dall’ambiente, avrebbe anche valutato l’ipotesi delle dimissioni, come già accaduto nel 2024. Ma lasciare ora significherebbe, dal suo punto di vista, “abbandonare una nave che affonda”. A trattenerlo è soprattutto la promessa fatta ai tifosi di restare almeno fino al termine della stagione.

Dal canto suo, Lotito non ha ancora proceduto con l’esonero per una ragione molto concreta: la rescissione anticipata del contratto triennale comporterebbe un esborso di circa dodici milioni di euro lordi. Il presidente spera quindi che sia l’allenatore a farsi da parte, evitando un impatto economico pesante per il club.

Una situazione che non giova a nessuno

Il risultato è un braccio di ferro logorante, che non fa bene né alla società né alla squadra. L’assenza di una linea condivisa, le tensioni interne e l’incertezza sul futuro stanno minando la serenità dell’ambiente e rischiano di compromettere il resto della stagione.