Non un semplice impianto sportivo, ma un’infrastruttura urbana destinata a cambiare il volto di Roma. Il progetto definitivo del nuovo stadio della Roma, depositato in Campidoglio, racconta un’opera senza precedenti per dimensioni, impatto economico e valore simbolico.
Roma, il nuovo stadio sarà una “città nella città”: investimento da 1,4 miliardi e Curva Sud-monumento da 23mila posti
A Pietralata sorgerà un complesso da 1 miliardo e 377 milioni di euro, pensato per diventare la nuova casa giallorossa entro il 2031.
L’obiettivo del club è chiaro: dotarsi di uno stadio di proprietà moderno, sostenibile e identitario, capace di garantire solidità finanziaria e rafforzare il legame con la città. I dettagli, anticipati dal Messaggero, delineano uno scenario ambizioso sotto ogni punto di vista.
La Curva Sud come simbolo: un “muro” umano da 22.769 posti
Il cuore pulsante del nuovo impianto sarà la Curva Sud, destinata a diventare una delle più grandi e iconiche d’Europa. Su una capienza totale di 60.605 spettatori, ben 22.769 posti saranno concentrati nel settore più caldo del tifo romanista.
La Curva Sud sarà concepita come un vero e proprio “muro” verticale: più alta di oltre nove metri rispetto alla Curva Nord, con una struttura compatta e continua, studiata per amplificare acustica e impatto visivo. Non solo architettura, ma identità: i 22 ingressi della curva saranno dedicati ai Rioni storici di Roma, da Trevi a Prati, a rappresentare simbolicamente l’abbraccio dell’intera città alla squadra.
Quanto costa il nuovo stadio della Roma: tutte le voci di spesa
Il Piano Economico Finanziario conferma la portata colossale dell’investimento. I quasi 1,4 miliardi di euro saranno distribuiti su più capitoli strategici:
633 milioni per la realizzazione dello stadio
50 milioni per parcheggi e viabilità
27 milioni per il verde pubblico
12 milioni per tre ponti ciclopedonali
risorse aggiuntive per il restyling della metro Quintiliani e IVA
La copertura finanziaria sarà mista:
circa 600 milioni attraverso un mutuo bancario
572 milioni come investimento diretto della proprietà, ovvero la famiglia Dan Friedkin, tramite aumento di capitale
Una scelta che conferma la volontà di costruire un asset strategico di lungo periodo, senza gravare esclusivamente sull’indebitamento.
Tempi di realizzazione e concessione: l’obiettivo è il 2031
La Roma otterrà un diritto di superficie di 90 anni sull’area, a fronte di una concessione complessiva di circa 14 milioni di euro. Il cronoprogramma prevede 37 mesi di lavori, con una data dal forte valore simbolico: l’inizio del cantiere è previsto nel 2027, anno del Centenario del club.
L’obiettivo è disputare la prima partita ufficiale nel 2031, inaugurando una nuova era sportiva ed economica per la società.
Ricavi e sostenibilità: uno stadio che genera valore
Dal nuovo impianto la Roma stima ricavi annui per circa 153,6 milioni di euro, destinati a crescere nel tempo. Nel dettaglio, per il primo anno di piena operatività sono previsti:
118 milioni da biglietteria e abbonamenti
entrate aggiuntive da sponsor, naming rights e ristorazione
Al netto dei costi di gestione e del servizio del debito, il progetto dovrebbe garantire un utile netto vicino ai 60 milioni di euro l’anno, rafforzando in modo strutturale la competitività del club.
Un progetto che va oltre il calcio
Il nuovo stadio della Roma non nasce solo per ospitare partite, ma per diventare un polo urbano multifunzionale, capace di riqualificare Pietralata e generare valore per la città. È un progetto che intreccia sport, economia e identità, destinato a segnare una svolta storica.



