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Napoli, colpo Giovane: ritorno alla “vecchia” linea ADL tra talento e prospettiva. Tutte le cifre

VERONA, ITALY - DECEMBER 06: Giovane of Hellas Verona looks on during the Serie A match between Hellas Verona FC and Atalanta BC at Stadio Marcantonio Bentegodi on December 06, 2025 in Verona, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Il Napoli torna a muoversi secondo una logica che appartiene alla sua identità più riconoscibile. Giovane, investimento mirato, costi sotto controllo e grande potenziale di crescita.

Napoli, colpo Giovane: ritorno alla “vecchia” linea ADL tra talento e prospettiva. Tutte le cifre

Un’operazione che La Gazzetta dello Sport definisce senza mezzi termini “alla vecchia gestione De Laurentiis”, e che riporta al centro una strategia basata sulla valorizzazione dei talenti emergenti.

Il protagonista è Giovane Santana do Nascimento, attaccante brasiliano proveniente dall’Hellas Verona, pronto a vestire l’azzurro nelle prossime ore.

Identikit tecnico: velocità, personalità e margini enormi

Giovane è una delle rivelazioni della prima parte di stagione. Attaccante moderno, capace di agire sia da prima sia da seconda punta, abbina scatto, tecnica e personalità, qualità che lo hanno rapidamente imposto all’attenzione dei top club italiani.

Secondo la Gazzetta, “è un talento pronto a esplodere”, un profilo che si inserisce perfettamente nel contesto di una squadra che ha bisogno di nuove energie offensive e di prospettive future. Non un acquisto pensato per l’immediato impatto scudetto, ma una scommessa ragionata ad alto potenziale.

Le cifre dell’operazione: investimento sostenibile

L’accordo tra il Napoli e il Verona è stato definito nella serata di ieri. I dettagli economici confermano l’impronta strategica dell’operazione:

Costo complessivo: 20 milioni di euro, bonus inclusi

Contratto del giocatore: fino al 2031

Ingaggio: circa 1,2 milioni di euro netti a stagione

Numeri che raccontano un affare calibrato, lontano dalle aste e coerente con una gestione attenta ai conti e al valore prospettico dei calciatori.

Conte e la valorizzazione dei giovani

L’arrivo di Giovane sarà ora affidato alle mani di Antonio Conte, chiamato a inserirlo gradualmente in un contesto tatticamente esigente. La Gazzetta sottolinea come l’allenatore azzurro speri di replicare un percorso già visto di recente, quello di Rasmus Højlund, rivalutato e portato a un livello superiore attraverso lavoro e continuità.

Conte non è noto per puntare subito sui giovani, ma quando intravede margini reali di crescita non si tira indietro. Giovane, in questo senso, rappresenta una sfida tecnica stimolante.

Il marchio della “vecchia” gestione De Laurentiis

Definire l’operazione “alla vecchia gestione ADL” significa evocare un modello preciso, legato alla figura di Aurelio De Laurentiis: individuare talenti prima dell’esplosione definitiva, investire cifre importanti ma sostenibili e costruire valore nel tempo.

“Non è il giocatore che può cambiare da solo le sorti della corsa scudetto”, scrive la Gazzetta, “ma il Napoli si è assicurato un talento purissimo, con margini di miglioramento enormi”. Una frase che sintetizza perfettamente il senso dell’operazione.

Presente controllato, futuro ambizioso

Il Napoli guarda all’immediato senza perdere di vista il domani. L’acquisto di Giovane va letto in questa chiave: non una risposta all’emergenza, ma un tassello di costruzione. Un ritorno a una filosofia che ha portato risultati sportivi ed economici e che oggi, in un calcio sempre più inflazionato, torna a essere un vantaggio competitivo.