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Napoli, Lukaku ritrova campo e gol, ma Conte resta in apprensione: la caviglia di Neres inquieta il Napoli

NAPLES, ITALY - DECEMBER 08: Romelu Lukaku of Napoli shows his disappointment during the Serie A match between Napoli and SS Lazio at Stadio Diego Armando Maradona on December 08, 2024 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Il Napoli prova a vedere la luce, ma continua a farlo attraverso una fitta coltre di nuvole. Il ritorno al gol di Romelu Lukaku rappresenta senza dubbio una notizia incoraggiante, ma non basta a restituire serenità ad Antonio Conte.

Napoli, Lukaku ritrova campo e gol, ma Conte resta in apprensione: la caviglia di Neres inquieta il Napoli

A dominare i pensieri dell’allenatore azzurro è infatti la situazione sempre più delicata di David Neres, alle prese con un problema serio al tendine della caviglia.

Come sottolineato da Repubblica attraverso la firma di Marco Azzi, quella del Napoli è una stagione “a dir poco tormentata”, segnata da una sequenza quasi ininterrotta di infortuni.

Lukaku torna a segnare, ma serve tempo

Il raggio di sole arriva da Castel Volturno, dove Lukaku è tornato in campo dopo cinque mesi e mezzo di stop, segnando nella partitella contro il Savoia organizzata appositamente per favorirne il rientro graduale. Un segnale positivo, ma da interpretare con cautela.

“Big Rom avrà comunque bisogno di rodaggio”, è la linea condivisa dallo staff tecnico. Per questo motivo si profila per lui un impiego part-time nella sfida di domenica sera contro la Juventus a Torino. Il recupero del belga ha già prodotto un primo effetto collaterale sul mercato: il via libera alla cessione in prestito di Lorenzo Lucca al Nottingham Forest.

Neres, il vero incubo di Conte

Se Lukaku sorride, Conte no. Il tecnico è infatti profondamente preoccupato per le condizioni di Neres, fermo dal 4 gennaio a causa di una distorsione alla caviglia sinistra. Gli ultimi accertamenti hanno evidenziato una lesione tendinea, un quadro clinico che apre a scenari complessi e tutt’altro che rassicuranti.

Il brasiliano aveva provato a rientrare, giocando circa mezz’ora contro il Parma, ma il dolore non è mai scomparso. Ora il rischio concreto è quello di un intervento chirurgico, eventualità che spaventa il club e che comporterebbe uno stop di almeno due mesi, con una finestra di recupero che potrebbe estendersi fino a 90 giorni.

Chirurgia o terapia conservativa: una scelta delicata

Come riportato anche da Sky Sport, la caviglia di Neres sarà sottoposta a un consulto specialistico decisivo. Le opzioni sul tavolo sono due: proseguire con una terapia conservativa oppure optare per l’operazione. Nessuna scelta verrà fatta esclusivamente in base ai tempi di recupero.

A chiarire il quadro era stato nei giorni scorsi Raffaele Canonico, responsabile dell’équipe medica del Napoli: “Neres ha avuto un trauma distorsivo alla caviglia. Aumentando i carichi di lavoro avverte ancora dolore. L’ideale sarebbe non forzare”. Parole definite da molti come un “annuncio diplomatico”, confermato poi indirettamente dallo stesso Conte: “Da solo, Neres, ha avuto un problema al tendine”.

Emergenza continua e mercato che cambia

L’infortunio del brasiliano pesa anche sulle strategie di mercato. Proprio l’assenza prolungata di Neres avrebbe spinto il Napoli a orientarsi non su un centravanti, ma su trequartisti in grado di compensare la perdita di imprevedibilità e profondità offensiva.

Nel frattempo restano in dubbio anche André-Frank Zambo Anguissa e Alex Meret, mentre non è escluso un impiego di Pasquale Mazzocchi contro la Juventus. In questo contesto, come sottolineato da Sky, “un pareggio a Torino sarebbe un risultato positivo” per gli azzurri.

Conte tra speranza e realismo

Il ritorno di Lukaku è una notizia che Conte attendeva da mesi, ma arriva in un momento in cui l’attacco del Napoli rischia di perdere la sua “freccia più appuntita”. Neres è diventato il simbolo di una stagione complicata, fatta di rientri incompleti e nuove ricadute.