Con l’Inter spettatrice interessata davanti alla televisione, la domenica di Serie A propone due sfide di altissimo profilo destinate a incidere in modo concreto sugli equilibri della stagione.
Juve-Napoli e Roma-Milan: una domenica che può cambiare Scudetto e Champions
Juventus-Napoli e Roma-Milan non sono semplici big match, ma veri e propri snodi tra ambizioni di scudetto e corsa alla Champions League. Novanta minuti che possono valere mesi.
Juventus-Napoli (ore 18): Spalletti contro Conte, punti pesantissimi allo Stadium
La Juventus arriva alla sfida con il Napoli con il morale alto dopo il successo europeo per 2-0 contro il Benfica, ma con una ferita ancora aperta in campionato: la sconfitta di Cagliari ha fatto scivolare i bianconeri al sesto posto, complici anche i risultati delle dirette concorrenti. La vittoria del Como nel derby contro il Torino ha reso la classifica ancora più corta e il quarto posto, obiettivo minimo stagionale, è diventato una priorità non negoziabile.
Luciano Spalletti chiede continuità soprattutto nel risultato. Battere il Napoli avrebbe un valore doppio: simbolico, contro un grande ex come Antonio Conte, e pratico, in ottica Champions League. Alla Continassa si valuta il rientro dal primo minuto di Francisco Conceicao, leggermente favorito su Miretti anche per una gestione delle rotazioni. Sulla trequarti resta intoccabile Yildiz, che ha anche un appuntamento con la storia: dopo il gol dell’andata al Maradona, il turco può entrare in un club ristretto di attaccanti decisivi in entrambe le sfide stagionali contro il Napoli, insieme a nomi come Ronaldo, Del Piero, Kovacevic e Ravanelli.
Davanti, David parte ancora favorito su Openda, con il canadese deciso a capitalizzare l’ottimo momento dopo aver propiziato i due gol contro il Benfica. A centrocampo la coppia Locatelli-Thuram va verso la conferma, con Koopmeiners prima alternativa. In difesa Bremer e Kelly saranno centrali, affiancati da Kalulu e Cambiaso, mentre in porta toccherà a Di Gregorio, a caccia del secondo clean sheet casalingo dopo il 5-0 alla Cremonese.
Napoli in emergenza, ma con orgoglio
Sul fronte opposto, il Napoli si presenta a Torino con una rosa ridotta all’osso. Gli infortuni continuano a condizionare pesantemente le scelte di Antonio Conte, che chiede uno sforzo supplementare a un gruppo stanco ma determinato. Dopo la delusione europea di Copenaghen, la trasferta dello Stadium diventa anche una prova di carattere.
Il rientro graduale di Lukaku, pronto a mettere minuti nelle gambe dopo cinque mesi di stop, rappresenta una delle poche note positive. L’attacco, però, resta cortissimo dopo le partenze di Lucca e Lang e il grave infortunio di Neres, che sarà operato e resterà fuori almeno due mesi. Hojlund non ha veri ricambi e dovrà stringere i denti, mentre il club continua a muoversi sul mercato per trovare un rinforzo offensivo.
A centrocampo McTominay è tornato protagonista, con quattro gol a gennaio e una gestione sempre più matura di un ruolo più arretrato. Conte punta sulle energie residue e sull’apporto di alternative come Elmas e giovani come Vergara, chiamati a dare nuove soluzioni a una squadra che, nonostante tutto, non vuole rinunciare alle proprie ambizioni.
Roma-Milan (ore 20.45): l’Olimpico tra sogno Champions e rincorsa all’Inter
Tre ore dopo, l’attenzione si sposterà all’Olimpico per Roma-Milan, un’altra sfida dal peso specifico enorme. Qui si incrociano obiettivi diversi ma intrecciati: i rossoneri vogliono restare agganciati all’Inter, scappata a +6 dopo il roboante 6-2 al Pisa, mentre i giallorossi cercano di consolidare il quarto posto che significherebbe ritorno in Champions dopo sei anni.
Massimiliano Allegri, pur mantenendo una linea prudente, sa che perdere ulteriore terreno dalla vetta potrebbe cambiare il senso della stagione. La buona notizia arriva dall’infermeria con il rientro di Saelemaekers, che amplia le opzioni offensive. Gian Piero Gasperini, invece, è alla ricerca di un primo acuto contro una big: un successo che darebbe slancio e credibilità definitiva al progetto avviato in estate.
Dybala al centro della scena
Roma-Milan è anche la partita di Paulo Dybala. Contro i rossoneri l’argentino ha un conto aperto, non solo per il rigore fallito all’andata a San Siro, ma anche per una tradizione realizzativa importante: il Milan è una delle squadre a cui ha segnato di più in Serie A. Dopo l’infortunio che ne aveva interrotto la crescita, Dybala è tornato in condizione e il gol contro il Torino ha certificato il momento positivo.
Accanto a lui ci sarà Soulé o Pellegrini, con il primo leggermente favorito, mentre davanti agirà Malen, arrivato da poco ma già in sintonia con la Joya. A Trigoria si spera che questa intesa possa diventare una delle chiavi della seconda parte di stagione. In difesa rientra Mancini, che sarà titolare con Ndicka e Ghilardi, mentre Ferguson partirà dalla panchina. La crescita della cosiddetta Roma B, vista anche contro lo Stoccarda, è un segnale incoraggiante per Gasperini, che avrà bisogno di tutta la rosa.



