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Napoli, mal di gol e il sogno Lookman: l’assist arriva dalla panchina di Bergamo

BERGAMO, ITALY - SEPTEMBER 30: Ademola Lookman of Atalanta warms up prior to the UEFA Champions League 2025/26 League Phase MD2 match between Atalanta BC and Club Brugge KV at Stadio di Bergamo on September 30, 2025 in Bergamo, Italy. (Photo by Timothy Rogers/Getty Images)

L’esordio di Giovane, nella notte amara dell’Allianz Stadium, è stato – per dirla con una metafora abusata ma efficace – un apostrofo azzurro tra le parole calcio e mercato. Un lampo di vitalità che però non ha illuminato a sufficienza la manovra del Napoli, uscito sconfitto dal confronto con la Juventus. La lezione di Torino è chiara e Antonio Conte l’ha recepita forte e chiaro: la squadra ha struttura, ma manca di verve offensiva negli ultimi trenta metri.

L’apostrofo Giovane e l’urgenza Lookman: il Napoli cerca l’ultimo strappo

È qui che il nome di Ademola Lookman torna prepotentemente di moda, trasformandosi da suggestione a necessità tecnica. Il nigeriano dell’Atalanta incarna perfettamente l’identikit dell’esterno capace di saltare l’uomo e creare superiorità, dote apparsa sbiadita contro i bianconeri. Un assist involontario alla trattativa arriva proprio da Bergamo: l’ingresso in campo di Lookman solo negli ultimi dieci minuti della sfida contro il Parma racconta di un malessere latente. Il giocatore crede di meritare di più, e quel “di più” potrebbe trovarlo all’ombra del Vesuvio.

Tuttavia, tra il dire e il fare c’è di mezzo il bilancio. Il DS Manna è stato cristallino: il Napoli ha le mani legate dai paletti finanziari. Per trasformare il sogno in realtà, serve un capolavoro diplomatico: una formula creativa che soddisfi i Percassi senza disintegrare i conti azzurri. Intanto, Conte si consola con una certezza interna: il vero sostituto di Lucca sarà il “nuovo” Lukaku, chiamato a trascinare l’attacco nella seconda parte di stagione. Ma per innescarlo, serve la fantasia di Ademola.

Andrea Alati