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Il Mattino – Il tampone fai da te: come funziona?

Covid-19

L’edizione odierna de Il Mattino dedica ampio spazio ad uno strumento pronto ad aiutare  nella gestione dell’emergenza in Campania. Di seguito, si riporta un’intervista al professor Caraglia, a capo della starp-up  campana Testami, sviluppata da un team di ricercatori di Biogem di Ariano Irpino. Funziona? Come si utilizza? E’ sicuro? Tutti interrogativi leciti a cui risponde il professor Caraglia, mettendo in luce l’innovazione del tampone fai da te e l’utilità di questo strumento nella lotta al Coronavirus.

Il Mattino – Il tampone fai da te: come funziona?

Professor Caraglia come è si è arrivati a questo tampone innovativo?

<<Da un’idea di Testami in collaborazione con gli infettivologi dell’ospedale di Caserta guidati da Paolo Magi. L’obiettivo era rendere più agevole e sicuro il procedimento di prelievo dei tamponi nasofaringei minimizzando i fastidi ed evitando anche tutti gli ostacoli di un prelievo da terzi che presuppongono l’uso di una serie di precauzioni di sicurezza>>.

La manovra presuppone però una certa dimestichezza.

<<Non è molto complicato e il tampone è meno profondo. Al paziente come guida verrà fornito un tutor video. Si ottengono ottime performance con una quasi trascurabile riduzione dell’efficienza>>

Il tampone deve essere conservato in maniera particolare?

<<No, basta un contenitore sterile e anche a secco>>.

Il virus non si degrada?

<<E’ stabile, una sorpresa anche per noi. Questi virus a Rna come quello del raffreddore solitamente sono molto èiù labili. L’Rna virale è contenuto in un involucro, una membrana, che lo rende evidentemente abbastanza stabile fino a 48-72 ore>>.

Il tampone poi che fine fa?

<<Il kit viene inviato a casa del paziente ed è dotato di un tampone speciale con stopper di dimensioni ridotte, rispetto al tampone classico. Terminata la procedura di raccolta, il tampone viene messo in sicurezza dal paziente all’interno del Kit pre-imballato e ritirato a domicilio da corriere espresso che lo recapita al laboratorio per l’analisi con metono classico e attendibile Rt-Pcr. Quest’ultimo comunicherà l’esito grazie al tracciamento del campione con codice univoco Qr-Code associato al paziente>>.

Quali percentuali di efficacia ha questo nuovo sistema?

<<Dalla ricerca che abbiamo condotto emerge che i tamponi auto-prelevati consentono la corretta diagnosi dei casi positivi con una percentuale di concordanza pari al 94,74% riferita al tampone somministrato da operatori sanitari. Inoltre, sulla base dei test effettuati, è possibile concludere che il tampone conserva la stabilità del genoma virale anche a secco senza necessità di refrigerazione e di liquido di trasporto>>

Emiliana Gervetti

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