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Sartori a Radio CRC: “Torino su Simeone? Al momento non mi pare una cosa caldissima…”

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NAPOLI, ITALY - 2023/08/27: Giovanni Simeone player of Napoli, during the match of the Italian Serie A league between Napoli vs Sassuolo final result, Napoli 2, Sassuolo 0, match played at the Diego Armando Maradona stadium. (Photo by Vincenzo Izzo/LightRocket via Getty Images)

A Radio CRC nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Gianluca Sartori, giornalista del Corriere di Torino: “Il Torino interessato a Simeone? Il Torino è numericamente al completo in avanti. Per far arrivare un nuovo attaccante dovrebbe partire uno di quelli che c’è già. Al momento non mi pare una cosa caldissima.

Il Torino è una squadra molto solida e quadrata che concede poco o nulla, ma che in avanti crea poco o nulla. Le statistiche dicono che è uno dei peggiori attacchi. Quello che ha fatto Mazzarri a Torino è degno di nota, poi il Torino non è riuscito a costruire qualcosa su quell’annata lì.

Tameze in difesa contro il Napoli? C’è questa possibilità, anche se Djidji potrebbe giocare per marcare Kvaratskhelia avendolo già fatto in passato.

Quanto ha aiutato Mazzarri la figura di Petrachi al Torino? Petrachi al Torino ha fatto molto molto bene. Con lui la squadra è passata dalla bassa Serie B al raggiungimento degli ottavi di Europa League. Ci fu un buon feeling tra lui e Mazzarri e perché no l’accoppiata potrebbe avere un futuro se riproposta anche altrove.

Buongiorno e Vlasic? Buongiorno credo possa interessare a tanti perché è cresciuto moltissimo e si sta confermando molto affidabile. È un giocatore del 1999. Escluderei categoricamente che si possa muovere a gennaio.

Vlasic fino ad ora non ha reso quanto sperato, per ora il contributo in gol e assist non è all’altezza del prezzo pagato.

Buongiorno è un giocatore pronto. Ha assunto una bella posizione di leadership al Torino. È nato e cresciuto con questa maglia addosso, si sente a casa ed è uno dei punti saldi dello spogliatoio anche se è giovane. Mi sembra che il Napoli non difetti di giocatori di personalità.

L’obiettivo del Torino? Quello di fare meglio dello scorso anno. C’è ancora un girone di ritorno, quindi nulla può essere definito adesso, ma non ho la sensazione che questa squadra possa raggiungere un posto in Europa. Nel caso in cui si aggiungesse un altro posto in Europa per le italiane, il Torino potrebbe essere in corsa.

Il Napoli? Col senno di poi la scelta di confermare tutta la squadra non si è rivelata vincente perché un po’ di appagamento c’è stato. Forse non era del tutto imprevedibile. A volte la qualità di una società si vede anche nel capire certe cose. Credo che nel mercato di gennaio ci sia modo di rimediare in qualche modo.

Sarebbe l’ideale definire le situazioni contrattuali prima dell’inizio della stagione, perché altrimenti potrebbero creare qualche scoria nell’ambiente, ma è anche vero che non è facile. Certe situazioni non sono facili da gestire. Il calcio è molto difficile da questo punto di vista.

Credo che il direttore sportivo sia la figura più importante di tutte all’interno di una società. Con questo non voglio dire che Meluso non sia bravo. Però è la sua prima avventura in una grande società”.

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