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Roma-Napoli, rivalità ad alta tensione: sicurezza rafforzata e 10 mila tifosi azzurri attesi nonostante il divieto

La sfida tra Roma e Napoli torna a presentarsi come una delle partite più delicate del campionato italiano. Un confronto che, negli ultimi decenni, ha visto la rivalità sportiva trasformarsi in un conflitto identitario e territoriale, sfociato talvolta in episodi gravissimi.

Roma-Napoli, rivalità ad alta tensione: sicurezza rafforzata e 10 mila tifosi azzurri attesi nonostante il divieto

La morte di Ciro Esposito nel 2014, colpito da un ultras romanista poco prima della finale di Coppa Italia Napoli–Fiorentina, ha rappresentato il punto più drammatico di una tensione radicata che affonda le sue origini negli anni Novanta.

Una rivalità che supera il campo

Roma–Napoli non è soltanto una partita: è un incontro che porta con sé un contesto storico complesso. Dalle misure restrittive imposte alle tifoserie negli anni Duemila alla famosa “gabbia” del San Paolo durante una sfida decisiva per lo scudetto della Roma di Capello, gli episodi di ostilità si sono susseguiti fino ai disordini sull’A1 nel 2023.

Nonostante la trasferta sia ufficialmente vietata ai residenti in Campania, l’affluenza di tifosi azzurri resta elevata: circa 10 mila supporter provenienti da Lazio e regioni limitrofe sono attesi sugli spalti dell’Olimpico, rendendo il controllo dell’ordine pubblico particolarmente complesso.

Il piano sicurezza dell’Olimpico

La Gazzetta dello Sport riporta che il Comitato per la Sicurezza ha predisposto misure eccezionali. Durante il tavolo tecnico in Prefettura, è stato deciso di mantenere aperta la circolazione sul lungotevere Maresciallo Diaz, zona solitamente monitorata perché punto di ritrovo per gruppi organizzati giallorossi.

Le attenzioni principali, però, riguardano l’interno dello stadio:

nelle tribune e negli altri settori saranno presenti migliaia di tifosi napoletani non identificabili come “ospiti” nel senso tradizionale;

il rischio di contatti e scontri è considerato elevato;

il numero degli steward è stato incrementato in modo significativo;

unità delle forze dell’ordine resteranno operative nei pressi degli ingressi e pronte a intervenire in caso di incidenti.

Un confronto che richiede prevenzione e responsabilità

La tensione accumulata negli anni, evidenziata anche dai toni aspri emersi sui social nelle ultime ore, ha costretto l’Osservatorio e il Prefetto Giannini a predisporre un protocollo di vigilanza straordinario. Nonostante il divieto di trasferta imposto dal 2014, gli episodi violenti non sono mai del tutto scomparsi.

Roma–Napoli si conferma, dunque, un appuntamento che necessita di attenzione costante, interventi rapidi e un impegno condiviso per garantire la sicurezza di tutti i presenti. La speranza è che la serata all’Olimpico possa essere ricordata per ciò che accade sul campo e non per ciò che rischia di accadere fuori.