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Italia, azzurri verso i playoff senza stage: Gattuso amareggiato, la Nazionale paga il calendario

La Nazionale italiana si avvicinerà ai playoff di qualificazione ai Mondiali 2026 senza alcuno stage di preparazione. Una scelta ormai definita, che diventerà ufficiale la prossima settimana, e che ha provocato forte disappunto nel commissario tecnico Rino Gattuso.

Italia, azzurri verso i playoff senza stage: Gattuso amareggiato, la Nazionale paga il calendario

Alla base della decisione, ancora una volta, l’intreccio sempre più soffocante tra calendario dei club, competizioni nazionali, coppe europee e diritti televisivi.

Niente raduno anticipato: decisione imminente

La conferma definitiva arriverà nei prossimi giorni, quando la Lega Serie A comunicherà anticipi e posticipi delle giornate di campionato dell’1 e dell’8 febbraio, oltre al calendario dei quarti di finale di Coppa Italia. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, in quel momento diventerà chiaro che non esistono margini concreti per organizzare uno stage azzurro prima degli spareggi decisivi.

Gattuso lo aveva già lasciato intendere dopo il sorteggio dei playoff: “Stage prima della partita? Non sta a me decidere, abbiamo un presidente. Io faccio l’allenatore. Certo che più giorni abbiamo meglio è”. Una speranza rimasta tale.

Il cammino dell’Italia verso il Mondiale

L’Italia affronterà l’Irlanda del Nord nella semifinale dei playoff il 26 marzo a Bergamo. In caso di vittoria, gli Azzurri sfideranno il 31 marzo la vincente di Galles-Bosnia per l’accesso ai Mondiali 2026. Due partite secche, senza margine di errore, che avrebbero richiesto una preparazione più lunga e mirata.

“Ci rivedremo alla trentesima giornata con i giochi già quasi fatti”, aveva detto amaramente il ct, auspicando una smentita che però non è arrivata. A sintetizzare la situazione ci ha pensato Gianluigi Buffon: “Gattuso si inventerà qualcosa”.

Calendario intasato e ipotesi impraticabili

L’idea iniziale prevedeva la possibilità di liberare due giorni all’inizio di febbraio, con le date del 2-3 o più probabilmente del 9-10, ricollocando i quarti di finale di Coppa Italia. Una soluzione che avrebbe però comportato numerose rinunce: niente azzurri impegnati in Coppa, esclusi anche i calciatori che militano all’estero, e una Serie A costretta a rinunciare persino al consueto posticipo del lunedì.

A rendere il quadro ancora più rigido, l’impossibilità di spostare l’intera 30ª giornata di campionato, prevista per il 22 marzo. Troppi gli incastri con Coppa Italia e coppe europee negli infrasettimanali di febbraio e marzo, oltre ai vincoli legati ai diritti televisivi.

Lo sfogo del ct e una Nazionale costretta ad adattarsi

Alla luce di queste condizioni, la posizione di Gattuso è stata netta: “Se queste sono le condizioni meglio non farlo”. Uno sfogo che fotografa il disagio di un commissario tecnico chiamato a preparare partite decisive senza il tempo necessario per lavorare sul gruppo, sugli automatismi e sull’identità di squadra.