A seguito della sconfitta contro il Parma delle 12:30, l’allenatore del Lecce, Eusebio Di Francesco, è intervenuto in conferenza stampa ai microfoni ufficiali del club.
Lecce, Di Francesco non risparmia le critiche: “Gaspar e Banda? Ci deve essere da insegnamento, ci sono ingenuità che non vanno commesse”
Nel post-partita del match tra Lecce e Parma, terminato per 1-2, il tecnico del Lecce, Eusebio Di Francesco, ha rilasciato alcune dichiarazioni sul match, soffermandosi sulle prossime assenze dei suoi e sugli episodi che hanno cambiato le sorti del match.
Ecco le sue dichiarazioni, riportate da tmw:
Sul cambio di Stulic
“Ci sono momenti in cui non hai altre soluzioni. Dovevamo dare ampiezza alla squadra. Abbiamo preso gol su un’autorete. Abbiamo cercato di ridare forza sugli esterni. N’Dri poteva darci freschezza per ripartire, Stulic a campo aperto avrebbe avuto meno possibilità. Oggi mi girano, ci siamo fatti male da soli, dopo una partita nella quale per 55 minuti c’è stata una sola squadra in campo, il Parma non sapeva come riprendere la partita. Poi invece di prendere i complimenti per come l’hai preparata prendi le critiche per come l’hai gestita. Mi dispiace, perché ho cercato di fare del bene alla squadra. Abbiamo preso gol su corner sull’unico uomo che era marcato. Ci sono situazioni che ti vanno male. Abbiamo avuto anche opportunità per raddoppiare”.
Su Banda
“Cosa ci siamo detti? Nulla, non c’è niente da dire. L’espulsione? L’espulsione ha cambiato la gara ma è solo per la nostra responsabilità. Sono diventati bravi loro dopo un primo tempo dove non sapevano come attaccare. Abbiamo fatto tante cose bene ma il rosso ha cambiato le dinamiche, il vento contro, l’autogol. La fortuna può girare dall’altra parte, ci siamo fatti male da soli”.
Sulla sconfitta
“Quanto pesa? Io faccio questo ragionamento in base al momento del campionato. Non possiamo pensare questa fosse decisiva, è una partita importante ma ne mancano tante altre. La gara ci è girata male per nostro demerito. Facciamo i complimenti al Parma ma una grande mano gliela abbiamo data noi. Comunque è più semplice fare i complimenti son più facile farli al Parma che a noi, perché siamo stati dei polli. Mi auguro siano stati degli errori in grado di farci migliorare e di leccarci le ferite, certe cose non si possono commettere, a partire dal fallo di Banda, al secondo rosso. Un insieme di episodi con un gol preso dall’unico giocatore marcato: questi particolari, preparati con grande cura, poi ti fanno perdere la partita”.
“Quanto peseranno le assenze? Lo spirito ci deve essere sempre all’interno della squadra ma non si deve andare oltre. Ci sta mettere intensità, ogni calciatore deve avere la rabbia agonistica ma siamo stati ingenui. Banda stava disputando una grande gara, ci ha fatto fare delle scelte costrette. Cosa posso dire da allenatore ai ragazzi? Non insegno sicuramente ad entrare a gamba tesa sugli avversari. Questi particolari fanno la differenza e aiutano a vincere le partite”.
Raffaele Morra



