Alla vigilia di Napoli-Parma, recupero della 16ª giornata di Serie A in programma domani alle 18:30 allo stadio Maradona, Carlos Cuesta ha presentato la sfida in conferenza stampa con parole misurate ma dense di contenuti.
Parma, Cuesta avvisa il Napoli: “Sappiamo dove colpire, serviranno umiltà e spirito di sacrificio”
L’allenatore gialloblù ha riconosciuto il valore dell’avversario, senza rinunciare però a sottolineare come esistano margini e situazioni di gioco da sfruttare.
“Partita difficile, ma vogliamo fare punti”
Cuesta ha aperto la conferenza chiarendo l’approccio mentale del Parma:
“Mi aspetto una partita come sempre: cercheremo di dare il massimo e di conquistare punti. Siamo concentrati su quello che dobbiamo fare e consapevoli della difficoltà dell’avversario. L’obiettivo è provare a gestire la partita nei modi che riteniamo migliori”.
Un messaggio di continuità, che riflette il percorso di crescita della squadra, spesso solida negli scontri diretti.
Consapevolezza e crescita del gruppo
Sulla solidità mostrata dal Parma contro avversari di livello, Cuesta ha evidenziato il lavoro quotidiano del gruppo:
“È importante riconoscere quanto questi ragazzi stanno facendo per rappresentare il Parma e consolidare il club in Serie A. Sappiamo però che i punti sono in tutte le partite e domani dovremo lottare per ottenerli”.
Convocati e scelte di formazione
Dal punto di vista dell’organico, non arrivano buone notizie:
“Non saranno a disposizione Lovik, per un problema alla spalla, e Guaita. Nemmeno Almqvist sarà convocato per un piccolo fastidio fisico”.
Spazio invece ai giovani: “Sarà con noi Drobnic, difensore centrale della Primavera, e anche il portiere Casentini farà parte della squadra”.
Sulla formazione, Cuesta non cambia filosofia:
“Dobbiamo essere competitivi. Selezioneremo i giocatori più adatti valutando freschezza fisica, caratteristiche richieste dalla partita e ciò che vogliamo vedere in campo”.
“Il Napoli è fortissimo, ma ci sono spazi e opportunità”
Il passaggio più significativo riguarda l’analisi dell’avversario:
“Non sono io quello che deve spiegare cos’è il Napoli, ma sappiamo che è molto forte soprattutto vicino alla nostra area. Sono efficaci sulle palle inattive e negli spazi. Allo stesso tempo, sappiamo che esistono spazi e opportunità dove possiamo portare la partita nei modi che preferiamo”.
Un concetto ribadito anche nel confronto con l’Inter:
“Hanno un’identità molto chiara: pressano alto, vogliono il possesso, attaccano gli spazi e possono giocare corto o lungo. Non so se riusciremo a gestire la palla come l’Inter, ma speriamo di creare le nostre occasioni”.
Umiltà e spirito di sacrificio
Cuesta insiste su un aspetto chiave:
“Vogliamo essere umili, perché dovremo soffrire e lottare insieme. Solo lavorando sodo possiamo ottenere fiducia, determinazione e provare a conquistare punti”.
Cutrone, rendimento in trasferta e singoli
Su Cutrone il messaggio è netto:
“Fa assolutamente parte dei nostri piani. È a completa disposizione della squadra”.
Il buon rendimento lontano dal Tardini viene letto come un fatto mentale:
“La squadra, ovunque giochi, cerca sempre di dare il massimo. Mi aspetto che queste prestazioni portino risultati”.
Quanto a Oristanio e Ondrejka:
“Spesso le prestazioni vengono giudicate solo da gol e assist. I numeri contano, ma io vedo molto di più. Hanno portato benefici importanti e sono convinto che, con i dettagli giusti, arriveranno anche gol e assist”.
Conte, il rispetto di Cuesta
Sull’assenza di Antonio Conte in panchina, Cuesta resta cauto:
“Non so quanto influirà, non so quanto influenza la sua squadra”.
Ma il giudizio sull’allenatore del Napoli è chiarissimo:
“Conte è un punto di riferimento assoluto. Ha vinto cinque scudetti e una Premier League. È un vincente, con principi chiarissimi, e da lui si può sempre imparare. Non posso che apprezzare il suo lavoro”.



