Le dimensioni del campo da gioco tornano al centro del dibattito in Serie A. In vista della stagione 2025/26, la conformazione dei terreni di gioco dei club del massimo campionato italiano mostra un quadro quasi uniforme, con alcune eccezioni significative.
Campi di Serie A, dal Sinigaglia al Cetilar Arena, passando al Maradona: tutte le misure ufficiali e cosa cambia davvero
L’ultima novità arriva da Como, dove il rettangolo verde dello stadio Sinigaglia è stato recentemente allargato su richiesta diretta dell’allenatore Cesc Fabregas.
Il caso Como: campo allargato per valorizzare il gioco sugli esterni
In occasione della sfida contro il Milan, il Como si presenterà con un terreno di gioco leggermente più ampio. La larghezza del campo del Sinigaglia è passata da 65 a 66 metri, una scelta tutt’altro che casuale.
Fabregas ha spiegato così la decisione:
“Sì, è stata una mia richiesta. Avere il campo più largo ci permette di gestire meglio la pressione degli avversari, superando la prima linea grazie all’apporto degli esterni. Il nostro campo è notoriamente molto piccolo, quindi ho chiesto questa modifica. Anzi, l’anno prossimo dovremmo allargarlo ancora di più”.
Un intervento che sottolinea come, anche entro i limiti regolamentari, le dimensioni del campo possano incidere sull’identità tattica di una squadra.
Campi da calcio sempre più uniformi, ma non identici
Nel corso degli anni, le misure dei campi di Serie A si sono progressivamente standardizzate. Il regolamento prevede una lunghezza fissa di 105 metri, mentre la larghezza può variare da un minimo di 65 a un massimo di 68 metri.
Proprio su questo aspetto si concentrano le differenze. Episodi simili erano già emersi in passato, come nel caso dello stadio Picco di La Spezia, spesso oggetto di discussione per le sue dimensioni ridotte.
Le misure ufficiali dei campi di Serie A 2025/26
Per la stagione 2025/26, la Lega Serie A ha ufficializzato le dimensioni dei terreni di gioco dei club partecipanti. Ecco l’elenco completo:
Atalanta – New Balance Arena: 105 x 68
Bologna – Stadio Dall’Ara: 105 x 68
Cremonese – Stadio Zini: 105 x 68
Fiorentina – Stadio Franchi: 105 x 68
Genoa – Stadio Ferraris: 105 x 68
Inter – Stadio Meazza: 105 x 68
Juventus – Allianz Stadium: 105 x 68
Lazio – Stadio Olimpico: 105 x 68
Lecce – Stadio Via del Mare: 105 x 68
Milan – Stadio Meazza: 105 x 68
Napoli – Stadio Maradona: 105 x 68
Parma – Stadio Tardini: 105 x 68
Roma – Stadio Olimpico: 105 x 68
Sassuolo – Mapei Stadium: 105 x 68
Torino – Stadio Olimpico Grande Torino: 105 x 68
Udinese – Bluenergy Stadium: 105 x 68
Verona – Stadio Bentegodi: 105 x 68
Como – Stadio Sinigaglia: 105 x 66
Cagliari – Unipol Domus: 105 x 65
Pisa – Cetilar Arena: 105 x 65
La grande maggioranza degli stadi adotta quindi la misura massima consentita in larghezza, mentre Como, Cagliari e Pisa rappresentano le eccezioni.
Riscaldamento del campo: non tutti gli stadi sono attrezzati
Un altro aspetto rilevante riguarda la dotazione tecnologica degli impianti. Secondo il documento ufficiale pubblicato a inizio stagione dalla Lega Serie A, 12 stadi su 18 sono dotati di sistema di riscaldamento del terreno di gioco.
Gli impianti che ne sono sprovvisti sono:
Stadio Dall’Ara di Bologna
Stadio Ferraris di Genova
Via del Mare di Lecce
Stadio Tardini di Parma
Stadio Maradona di Napoli
Cetilar Arena di Pisa
Un dettaglio che può incidere soprattutto nei mesi invernali, sia sulla qualità del gioco sia sulla gestione del manto erboso.
Dimensioni del campo e identità di gioco
Le misure del terreno di gioco non sono un semplice dato tecnico. La larghezza del campo può favorire squadre che prediligono il possesso, l’ampiezza e il gioco sugli esterni, oppure penalizzare quelle più portate alla verticalità e al pressing centrale.
Il caso Como dimostra come, anche in Serie A, le scelte strutturali possano diventare parte integrante di una strategia tecnica più ampia. Un dettaglio che, a questi livelli, può fare la differenza.



